La passeggiata a Portonovo costa cara a 6 amici: si erano allontanati troppo, stangata da 2.400 euro

Martedì 9 Marzo 2021 di Massimiliano Petrilli
I controlli dei vigili urbani

ANCONA - La zona rossa non aveva fermato la loro voglia di mare. E così si sono messi in auto, nonostante gli avvertimenti diramati nei giorni scorsi, in direzione Portonovo. Ma la loro gita domenicale è stata interrotta bruscamente dal posto di blocco della Polizia locale. 

 

 
Agli agenti hanno spiegato di voler fare solo attività motoria a Portonovo, ma la passeggiata per decreto è prevista soltanto in prossimità della propria abitazione. E i sei non erano residenti nei paraggi della baia. Per questo se ne sono dovuti tornare a casa senza aver goduto della magia del mare d’inverno e con in tasca una multa da 400 euro a testa. Le sei sanzioni sono state formate dai vigili urbani nella serata di domenica, complessivamente sono state otto le contravvenzioni elevate per il mancato rispetto delle norme anti-Covid. «La nostra presenza sul territorio è sopratutto di prevenzione ma se necessario sanzioniamo pure. – spiega la comandante della Polizia Locale, Liliana Rovaldi -. Pertanto invitiamo tutti i cittadini, data la situazione attuale, al rispetto delle regole della zona rossa. Ricordo che l’attività sportiva individuale è consentita oltre la zona della propria abitazione, a ciclisti e runner sempre in ambito comunale, L’attività motoria, per esempio la passeggiata, deve essere effettuata in prossimità della propria abitazione». 
I controlli nel weekend hanno visto in campo tre pattuglie appiedate lungo Viale della Vittoria, corso Garibaldi e corso Carlo Alberto. Una pattuglia ha effettuato il servizio alla rotatoria di Portonovo per controllare chi scendeva alla baia, altre pattuglie sono state operative in città. I controlli in totale hanno interessato complessivamente 782 persone, 92 veicoli, 183 attività e 24 parchi. Questi ultimi sono entrati nei radar dei controlli da parte dei vigili urbani a seguito della decisione di sbarrare gli accessi nei parchi che sono dotati di cancello: da Cittadella al Cardeto, da Villa Beer al Forte Altavilla. La decisione ha scatenato anche un dibattito politico tanto che ieri i consiglieri Francesco Runini (Aic), Daniela Diomedi (M5S) e Gianluca Quacquarini (gruppo misto) hanno inviato una lettera tramite Pec a Comune, Prefettura e Questura.
«Chiediamo urgentemente di comunicarci su quali basi normative nelle ultime 48 ore sono stati chiusi parchi pubblici ed è stato interdetto l’accesso al mare a Portonovo e al Passetto - sottolineano i tre consiglieri comunali d’opposizione - Stante il Dpcm che, in zona rossa, permette l’attività motoria nei pressi dell’abitazione e l’attività sportiva senza limiti, e in assenza di una qualsivoglia ordinanza del Sindaco, ci appare infatti del tutto illegittimo e arbitrario interdire luoghi pubblici in maniera unilaterale e senza alcun atto amministrativo. Vediamo se qualcuno avrà la cortesia di farci sapere se siamo ancora in uno Stato di Diritto o se un Comune può gestire il territorio come il giardino di casa».

 

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