Black Friday, il prefetto D'Acunto promette controlli: «Rispettate le regole per evitare la zona rossa​»

Venerdì 27 Novembre 2020
Il prefetto Antonio D'Acunto

ANCONA - Weekend di shopping, ma anche di controlli. Oggi comincia il Black Friday, l’appuntamento con gli acquisti per eccellenza. Il Covid non fermerà la corsa all’affare e all’articolo più conveniente. Dunque è facile aspettarsi un grande affollamento nelle città e nei centri commerciali. Per questo il prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, ieri ha convocato i vertici provinciali delle forze di polizia per un Comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica. Obiettivo: concordare un rafforzamento dei dispositivi di controllo del territorio per garantire il rispetto delle normative anti-Covid, secondo due direttrici, la prevenzione e la repressione. 

 

I numeri, innanzitutto. Dal 1° novembre ad oggi in tutta la provincia dorica sono state controllate 20.311 persone e 162 sono state multate perché non indossavano la mascherina o si erano spostate in un altro Comune senza giustificato motivo. Le forze di polizia hanno provveduto anche ad ispezionare 6.002 attività commerciali: due sono state sanzionate, tre sono state momentaneamente chiuse per il mancato rispetto delle regole anti-contagio. «Si può fare di meglio, bisogna essere assolutamente più attenti se si vuole evitare di finire in zona rossa» è il monito del Prefetto. Seguito da un appello accorato: «Mi rendo conto delle difficoltà del momento, ma siamo tutti chiamati ad uno scatto ulteriore sotto il profilo del senso di responsabilità individuale e collettivo».

I controlli riguarderanno tutte le città e si concentreranno nei luoghi di maggiore affollamento proprio per scongiurare assembramenti, anche se non sarà semplice in questo weekend di sconti far rispettare le regole. «Ma il mio è un invito a tutte le persone ad osservare le misure previste per il distanziamento sociale e per limitare la diffusione del virus, soprattutto in una fase delicata come questa, con l’avvicinarsi delle festività natalizie». Per armonizzare i controlli, anche ieri il Comitato per l’ordine e la sicurezza è stato preceduto dalla riunione settimanale in videoconferenza dei prefetti della regione. «La decisione comune è stata quella di intensificare l’attività di monitoraggio del territorio, finalizzata sia alla repressione dei reati, sia al rispetto delle normative anti-Covid - spiega il prefetto D’Acunto -. Serve senso di responsabilità da parte dei cittadini». Previsto anche l’utilizzo di pattuglie appiedate nei centri storici, in modo da raggiungere le piazze e i luoghi più affollati, abituali punti di ritrovo dei giovani. 

Allontanare lo spettro della zona rossa è l’obiettivo comune: precipitare nel cambio di colore, dopo il giallo e l’arancione, sarebbe una sconfitta per tutti, un passo indietro difficile da sopportare. Ecco perché all’occorrenza si arriverà a provvedimenti estremi, come la chiusura di piazze e strade iper affollate. I sindaci ne hanno facoltà. «Sulla base dei colloqui intercorsi con i vari Comuni, al momento non è stato necessario arrivare a tanto. Tuttavia - avverte il dottor D’Acunto - se i dati dovessero peggiorare, non escludo che si possa arrivare a prendere decisioni diverse». 
 

 

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