Pattuglie e vigilantes contro la movida violenta, piazza del Papa sorvegliata speciale: ma niente chiusure anticipate

Verranno rafforzati i controlli in piazza del Papa
Verranno rafforzati i controlli in piazza del Papa
di Stefano Rispoli
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Giovedì 7 Ottobre 2021, 03:05 - Ultimo aggiornamento: 08:44

ANCONA - Niente chiusura anticipata dei locali, per il momento, ma un invito alla collaborazione e al rispetto rigoroso degli orari. Nessun presidio fisso, piuttosto un’intensificazione dei controlli interforze nel weekend, fino a notte fonda. Potenziamento della videosorveglianza e sostituzione delle telecamere inefficienti. Infine, via libera alla vigilanza privata, sempre che tutti gli operatori siano d’accordo ad accollarsi le spese. Sintesi delle misure adottate dalla Prefettura per rendere più civile e meno caotica la movida di piazza del Papa.


 

Niente pugno di ferro, per ora, nei confronti dei gestori dei locali, ma un avvertimento implicito: se dovessero succedere nuovi fatti gravi, come la maxi rissa di venerdì scorso, allora il prossimo passo - inevitabile - sarà il coprifuoco a mezzanotte o, al più, all’una. 
Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito ieri dal prefetto Darco Pellos, per l’ennesima volta si è focalizzato sul fenomeno della movida esagitata, alla luce dei tafferugli scoppiati la scorsa settimana in cui sono rimaste ferite almeno cinque persone, con un locale ostaggio dei bulli scatenati, armati di sedie e bottiglie. Alla riunione non hanno fatto seguito comunicati o decisioni ufficiali: bocche cucite, insomma, anche per evitare di esasperare i toni. Ma dal summit, a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, il questore Giancarlo Pallini e il sindaco Valeria Mancinelli, trapela un orientamento preciso che verte sulla necessità - peraltro sottolineata dagli stessi operatori - di presidiare con più intensità piazza del Papa. A partire da questo fine settimana, il venerdì e il sabato verrà rafforzato il controllo nel fulcro della movida. Si prevede un’attività interforze che, dunque, coinvolgerà polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, su più turni. Il controllo riguarderà non solo i frequentatori della piazza, ma anche i titolari dei locali pubblici sul rispetto degli orari di chiusura e delle normative anti-Covid.
Gli 11 operatori della piazza in settimana si sono incontrati con la Confartigianato per definire una strategia condivisa e chiedere al sindaco un incontro (non ancora fissato) per concordare una linea comune. «Le istituzioni ci diano una mano», è stato il loro appello. Hanno invocato più controlli. Si sono detti disponibili a pagare la vigilanza privata e a collaborare con le forze dell’ordine. Il tutto pur di scongiurare chiusure anticipate, dopo la batosta del Covid che li ha già fortemente penalizzati. L’idea dei buttafuori davanti ai locali - che peraltro un paio di operatori hanno già messo in pratica - verrà appunto presa in considerazione nel futuro vertice con il Comune. Ma a prescindere da questo sussidio alla security, già dal prossimo fine settimana la piazza sarà presidiata da un maggior numero di divise. 
Nel frattempo, proseguono serrate le indagini da parte della Squadra Mobile sull’ultimo lampo di violenza che nella notte tra venerdì e sabato ha sconquassato la piazza: è in corso l’attività di identificazione dei responsabili e sono in arrivo nuove denunce, dopo le 10 che hanno colpito i facinorosi che già il 20 agosto scorso trasformarono il salotto della città in un ring. Poiché si è sempre rivelato determinante il contributo delle spycam, durante il Comitato di ieri è emersa la necessità di potenziare il sistema di videosorveglianza. Verrà effettuato un check di tutte le telecamere che inquadrano la piazza e si procederà alla sostituzione di quelle meno efficienti. D’altronde, anche grazie agli occhi elettronici la polizia è riuscita a riconoscere una ventina di bulli che durante l’estate hanno seminato danni e paura nel cuore della movida, finendo per rovinare l’immagine di piazza del Papa. 

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