Sfonda un portone, minaccia con un palo di ferro e si scaglia contro i poliziotti: arrestato, condannato ed espulso il clandestino

Sfonda un portone, minaccia con un palo di ferro e si scaglia contro i poliziotti: arrestato, condannato ed espulso il clandestino
Sfonda un portone, minaccia con un palo di ferro e si scaglia contro i poliziotti: arrestato, condannato ed espulso il clandestino
di Federica Serfilippi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 29 Dicembre 2021, 09:35

ANCONA - Sfonda il portone di un palazzo, minaccia un conoscente con un paletto di metallo sradicato dalla strada e poi aggredisce gli agenti delle Volanti, con spintoni e calci. Il caos scatenato da un cittadino ghanese di 35 anni, irregolare sul territorio italiano, si è verificato lunedì mattina lungo via Cristoforo Colombo. L’uomo è stato arrestato per danneggiamento, minacce aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Un tris di accuse per cui ieri il 35enne ha patteggiato in aula quattro mesi di reclusione davanti al giudice Edi Ragaglia. Non è stato rimesso in libertà.

Il rimpatrio

Vista la sua condizione di clandestino, una volta lasciato il tribunale è stato accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Brindisi, da cui partirà poi per essere trasferito nel suo paese d’origine. Sull’uomo pendeva già un ordine di espulsione, mai ottemperato, varato dal questore nei mesi scorsi. Il giorno prima dell’arresto, il ghanese – arrivato in Italia sei anni fa - si era reso responsabile di un ulteriore danneggiamento. Era stato infatti denunciato a piede libero per aver tirato una bottiglia di vetro contro una finestra di via Filottrano, dove abitano due conoscenti a cui aveva chiesto, senza risvolti positivi, ospitalità.

Lunedì, il caos è stato maggiore. Stando a quanto rilevato, il 35enne si sarebbe presentato sotto casa di un connazionale per vendetta: voleva fargliela pagare perché lo aveva sentito prendersi gioco di lui e raccontare sul suo conto cose non veritiere. Così, armato di un palo di metallo sradicato dalla strada e di solito utilizzato per proteggere i pedoni, è arrivato sotto il condominio di via Colombo, all’incrocio con via Ascoli Piceno. Ha praticamente buttato giù il portone d’ingresso del palazzo, sfondandolo e salendo poi fino a casa del connazionale. Quest’ultimo sarebbe stato minacciato di morte con il palo di metallo, fino all’arrivo provvidenziale della polizia. Il 35enne è stato disarmato, ma la sua furia non si è fermata. L’accusa di resistenza a pubblico ufficiale è legata all’aggressione nei confronti degli agenti. 
Sarebbero stati spintonati e presi a calci dal ghanese. Alla fine, l’uomo è stato arrestato e condotto negli uffici della questura per l’identificazione. È emersa la sua posizione di irregolarità da un confronto con l’Ufficio Immigrazione. Ieri, la convalida dell’arresto in tribunale, il patteggiamento e il trasferimento a Brindisi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA