Si ubriacava e la prendeva a calci e pugni davanti ai figli: arriva la condanna per il marito-orco

Venerdì 14 Maggio 2021 di Federica Serfilippi
Il tribunale di Ancona

ANCONA - Due anni e due mesi di reclusione per aver picchiato la moglie davanti ai loro figli. È questa la condanna inflitta ieri mattina dal gup Paola Moscaroli a un 37enne albanese residente a Loreto.

 

L’uomo, difeso dall’avvocato Emanuele Senesi, era accusato di maltrattamenti in famiglia. Si è proceduto con il rito abbreviato dopo il giudizio immediato chiesto e ottenuto dalla procura, tanto erano forti gli elementi probatori contro l’imputato. Il procedimento penale è terminato nell’arco di tre mesi, anche grazie all’attivazione delle procedure del Codice Rosso. 

 


La denuncia della vittima, costituitasi parte civile al processo, infatti risale allo scorso febbraio. È stata elaborata dai carabinieri della stazione mariana e poi trasmessa negli uffici della procura di Ancona. Nel giro di poco, nei confronti dell’uomo è stata emessa dal gip la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla moglie. Stando a quanto emerso, i soprusi sarebbero soprattutto legati all’abuso di alcol da parte del 37enne. Quest’ultimo avrebbe inizio un percorso per disintossicarsi e tentare poi, in un prossimo futuro, la riconciliazione con la coniuge. La denuncia della vittima è partita dopo l’ultimo episodio avvenuto tra le mura domestiche e risalente allo scorso 22 febbraio. Si è trattato per la donna della goccia che ha fatto traboccare il vaso dopo mesi di abusi, minacce e violenze imputate al marito. 
Stando a quanto contestato, in quella data l’uomo – all’apice dell’ennesima e futile discussione – avrebbe preso la moglie per i capelli per poi sbatterla a terra con violenza. In un secondo momento, la vittima sarebbe stata trascinata a forza verso il salotto e poi colpita con calci e pugni, altezza del collo e della testa. La scena di violenza – secondo il capo d’imputazione – si era svolta sotto gli occhi dei figli minorenni della coppia e di una loro cugina. Il giorno dopo, la donna aveva bussato alla caserma dei carabinieri della stazione di Loreto per chiedere aiuto e sporgere formale denuncia contro l’uomo sposato anni prima. Oltre all’episodio avvenuto sotto gli occhi dei figli, ai militari la donna avrebbe raccontato di umiliazioni e aggressioni pregresse, spesso incrementare dagli abusi alcolici dell’imputato. Una situazione di tensione tale da rendere invivibile il contesto domestico, soprattutto di fronte alla presenza di due figli piccoli. Ora, il 37enne sta cercando in tutti e modi di tenere a freno il vizio dell’alcol per cercare di ricostruire un sereno clima familiare e ricucire gli strappi della vita coniugale. 

 

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