Maxi cantiere in via della Loggia, la rivolta dei commercianti: «Lavori d'estate e dopo il Covid, così ci fate chiudere»

Martedì 4 Maggio 2021 di Stefano Rispoli
Un'immagine del degrado in via della Loggia

ANCONA - I lavori attesi da una vita stanno per partire, ma proprio nel momento meno indicato, dopo la pandemia che ha messo in ginocchio l’economia. In via della Loggia la preoccupazione per un cantiere che durerà 3-4 mesi - si presume partirà entro giugno - prevale sulla gioia di veder rinascere una delle strade del capoluogo più fotografate, ma anche più martoriate per le buche e i marciapiedi horror.

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La manutenzione straordinaria da 500mila euro di questa via che trasuda storia, con i suoi edifici quattrocenteschi e le sue meraviglie architettoniche, scatterà proprio nel clou dell’estate, con l’allentamento delle restrizioni e il ritorno dei turisti, dopo che i lavori verranno aggiudicati in via definitiva alla ditta risultata vincitrice del bando comunale. Ma gli operatori di via della Loggia sono in rivolta. Tutti invocavano i lavori. «Ma non si poteva scegliere un altro periodo?» si domandano ora. Il nodo principale riguarda la chiusura di via della Loggia per un tratto di 200 metri, dal teatro delle Muse alla portella Santa Maria: qui il transito delle auto verrà completamente interdetto, mentre verrà in qualche modo garantito quello dei pedoni.


«Proprio ora, dopo 14 mesi di Covid con 4 mesi di lockdown e 6-7 mesi di zona arancione, in un periodo prossimo alle riaperture, ci troveremo di nuovo di fronte a 4 mesi di estremo disagio economico a causa dei lavori di pavimentazione», protestano i commercianti in una mail indirizzata a fine aprile al sindaco e agli assessori competenti, nella quale avanzano una serie di richieste. I punti prioritari: la garanzia scritta della durata dei lavori e la loro continuità anche ad agosto, insieme alla loro velocizzazione; l’autorizzazione per il carico e scarico per tutti gli operatori e il permesso di parcheggio temporaneo; la garanzia delle disinfestazioni settimanali per tutta la durata dei lavori; ristori/indennizzi «per sostenerci al superamento dei prossimi mesi di lavori pubblici, precisando con forza che non sarà sufficiente l’esonero delle tasse comunali».

E ancora, i commercianti si chiedono come cambierà la viabilità dopo la pavimentazione («ci interessa un senso unico in entrata vista Duomo con i cordoli per il passaggio pedonale a destra e sinistra»), se verrà cambiata l’illuminazione e se i camion per il Teatro delle Muse non sosteranno più in via della Loggia. Determinante sarà la riunione, chiesta dagli esercenti e fissata per domani alle 14,30 con gli assessori Foresi, Manarini e Sediari. «Siamo molto preoccupati per la chiusura della strada per tutta l’estate - dice Maria De Bernardo del Caffè Divinus -. È vero che nel nostro bar la gente viene a piedi per l’assenza di parcheggi, ma tra ruspe e polvere temiamo di perdere molti clienti. Aspettiamo l’incontro con gli assessori per ricevere risposte certe».

«Quattro mesi di lavori sono un’enormità - lamentano Maurizio Caimmi e Catia Ciavattini dell’edicola-tabaccheria -. Ci auguriamo tutti che siano più celeri perché il progetto di riqualificazione è molto interessante, ma noi commercianti veniamo già da un periodo molto duro per il Covid e non possiamo permetterci ulteriori sacrifici d’estate. Fondamentale sarà risolvere il problema della viabilità: mantenere il doppio senso sarebbe un errore, qui è una roulette russa e i pedoni sono costretti a rifugiarsi sotto i portoni per non essere investiti dalle auto». 

 

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