Molesta la collega al party aziendale e tenta l’approccio: 56enne finisce a processo

Molesta la collega al party aziendale e tenta l’approccio: 56enne finisce a processo
Molesta la collega al party aziendale e tenta l’approccio: 56enne finisce a processo
di Federica Serfilippi
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Martedì 28 Maggio 2024, 03:20 - Ultimo aggiornamento: 16:09

ANCONA La festa aziendale, per lei, si sarebbe trasformata in un incubo a causa del pressing di un suo collega: prima le avrebbe rovesciato addosso un cocktail, poi tentato l’approccio con un bacio sulle labbra. La ricostruzione accusatoria improntata dalla procura sulla base della denuncia sporta da una ragazza di 22 anni è costato al suo collega un processo per molestie e tentata  violenza sessuale

 
Le parti in causa


Il rinvio a giudizio del 56enne, residente nell’Anconetano, è stato decretato ieri dal gup Francesca De Palma.

La giovane si è costituita parte civile con l’avvocato Domenico Liso. Il dibattimento inizierà il 10 ottobre. La 22enne ha sporto denuncia nel marzo del 2023, dopo - dice lei - essere stata infastidita più volte dal collega. I due, all’epoca, lavoravano per un’azienda di servizi informatici.


Ebbene, stando all’accusa, l’uomo aveva tentato l’approccio alla cena di Natale, nel dicembre del 2022: mentre la ragazza stava ballando, le era stato rovesciato addosso un cocktail, forse in maniera accidentale. Un imprevisto a cui non aveva dato peso, tanto che era poi tornata in pista. Ma il 56enne, sempre secondo la ricostruzione accusatoria che dovrà essere verificata nel corso del dibattimento, le aveva buttato una bottiglia d’acqua in testa e sui vestiti. In bagno, dove lei era andata per asciugarsi, ci sarebbe stato l’approccio, non gradito, con il tentativo di strapparle un bacio in bocca.

Tentativo fallito per la resistenza della 22enne. 
Da quella notte in poi, sostiene la procura, ci sarebbero stati altri episodi di molestie, avvenute sia in azienda che ad un altro evento. Non approcci osé, ma battutine e frasi non gradite alla ragazza: «Ciao bella», «ciao tesoro». Una situazione che avrebbe messo in difficoltà la giovane. Tutte le contestazioni dovranno essere provate a dibattimento, nel corso del contraddittorio. L’imputato è difeso dall’avvocato Nicola Peverelli. 

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