Cittadella dello sport con poligono e piscina olimpica: il Comune si candida per il Pnrr, servono 6,5 milioni

Un piscina e l'assessore Guidotti
Un piscina e l'assessore Guidotti
di Lorenzo Sconocchini
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Sabato 23 Aprile 2022, 08:27

ANCONA - Il Comune di Ancona si candida all’accesso ai finanziamenti dell’Unione europea per completare la cittadella sportiva di Passo Varano con una piscina olimpica all’aperto e un impianto per il tirassegno, per un importo complessivo di sei milioni e mezzo di euro. La giunta Mancinelli l’altro ieri, proprio alla vigilia della scadenza del termine per la presentazione della domanda, si è proposta per partecipare a due avvisi pubblici della Presidenza del Consiglio, sottosegretariato allo Sport, finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Nex Generation Ue, per una dotazione complessiva di 700 milioni di euro. 

 

Impianti polivalenti

Il primo intervento (Cluster I) è volto a realizzare “a favorire il recupero di aree urbane attraverso la realizzazione di nuovi impianti sportivi, di cittadelle dello sport, di impianti polivalenti indoor e di impianti natatori”, e il finanziamento massimo concedibile a ciascun Comune è di 2,5 milioni, esattamente quanto l’amministrazione dorica chiede per realizzare una piscina olimpionica nell’area che già ospita lo stadio Del Conero e il PalaPrometeo Extra Liano Rossini. Il Comune di Ancona chiede l’importo massimo, 4 milioni di euro, anche per il Cluster 3, un bando volto a “favorire il recupero di aree urbane attraverso la realizzazione o rigenerazione di impianti sportivi per cui sussista il particolare interesse sportivo o agonistico di almeno una Federazione Sportiva”. Un impianto di tirassegno sarebbe anche un tributo alla memoria di Liano Rossini, l’anconetano campione olimpionico di tiro a volo a cui è stato intitolato anche il palasport, prima che un’operazione di marketing gli anteponesse il nome dello sponsor.

La domanda

Nella domanda di partecipazione al bando l’amministrazione comunale ricorda che Ancona, capoluogo di Regione, è carente di un impianto natatorio con piscina olimpionica che possa essere utilizzato per attività socio-ricreative da parte di tutti i cittadini, per molteplici discipline acquatiche come ad esempio nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato e per ospitare manifestazioni agonistiche di livello nazionale. Ospitare manifestazioni del genere in città rappresenterebbe «un’azione che si inserisce a pieno titolo all’interno del quadro di iniziative a favore dei giovani e di tutti i cittadini; che tali iniziative concorrono all’elevazione dell’immagine della città, con richiamo di atleti provenienti da tutta Italia».
L’area della cittadella sportiva, dove già insistono lo stadio di calcio e il palasport, si configura - spiega il Comune - come un’area potenzialmente idonea per la realizzazione di un impianto natatorio costituito da piscina olimpionica di 50 metri per 25 e relativi servizi, «in quanto situata ai margini del Parco regionale del Conero area turistica considerata tra i siti più attrattivi della Regione Marche». L’ufficio Sport di Palazzo del Popolo aveva già effettuato uno studio preliminare sulla possibilità di realizzare, nell’area adiacente alla Cittadella Sportiva, una piscina olimpionica scoperta.
La nuova piscina olimpica è prevista all’interno di uno spazio non superiore ai 4000 metri nell’ampia area di circa 5 ettari che si trova di fronte agli impianti attualmente esistenti. «Una zona di grandi dimensioni - anticipava ieri il Comune in una nota - che con apposito bando, sarà in seguito destinata ad arricchire ulteriormente l’offerta di servizi e la funzionalità della cittadella sportiva».

All’aperto e indoor

L’idea progettuale per il poligono di tiro prevede un impianto all’aperto da 25 e 50 metri, un impianto di tiro ad aria compressa indoor da 10 metri, una palestra di circa 600 metri quadrati per il lavoro atletico, un corpo servizi di circa 400 metri quadrati. Una struttura all’avanguardia per una disciplina praticabile in tutte le sue varietà (pistola aria compressa, automatica, sportiva e mista, carabina libera sportiva e mista). Se arriveranno i finanziamenti, il poligono sorgerà tra il palazzetto e la curva Nord dello stadio. «Il progetto - spiega il Comune, che presentato la candidatura appoggiata da una manifestazione di interesse della federazione Unione Italiana Tiro a Segno - si rivolge dunque alle numerose persone che praticano questa disciplina sia a livello sportivo agonistico o amatoriale, sia per finalità lavorative di addestramento, sia per il periodico aggiornamento dell’autorizzazione al porto d’armi, che attualmente devono rivolgersi a comuni vicini». 

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