Ancona Cenerentola la movida si arrende: locali e strade del centro senza grande folla, restano gli assembramenti

Lunedì 27 Luglio 2020 di Edoardo Danieli
Ancona Cenerentola la movida si arrende: locali e strade del centro senza grande folla, restano gli assembramenti

ANCONA  - Ancona Cenerentola, a mezzanotte la città d’estate si svuota. Il primo weekend con il silenziatore è scorso via senza particolari problemi. Le forze dell’ordine hanno continuato a monitorare, con frequenza, i punti più sensibili, senza però che siano stati presi provvedimenti sanzionatori per quanto riguarda musica e distanziamento. Un tour per il centro sabato notte ha confermato la drastica diminuzione di persone e il perdurare della cattiva abitudine di non utilizzare le mascherine nei gruppi.

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Certamente, l’attenzione era puntata sull’applicazione delle nuove regole soprattutto sulla musica, con lo stop a mezzanotte in piazza del Papa. Venerdì sera, complice anche una serata piuttosto fredda dopo l’acquazzone, non poteva essere un test probante. Sabato ha invece confermato il forte calo delle presenze in giro per locali e ristoranti. A mezzanotte, la scalinata all’ombra della statua di Clemente XII, era praticamente deserta. Nulla a che vedere con la ressa del dopo lockdown che aveva suscitato grande preoccupazione. Nei locali, diversi i tavoli vuoti, gli spazi di passaggio tutti fruibili senza particolari problemi. Una o due mascherine, soltanto, poi basta. La musica nei locali è spenta con un’unica eccezione che, dopo il quarto d’ora accademico, però si associa al silenzio. È un problema di piazza del Papa? Accade quello che hanno paventato gli operatori e cioè la fuga verso lidi più accoglienti? Certo non aiuta la fine di luglio che è tradizionalmente un periodo di fiacca dal momento che per molti è il periodo delle vacanze. Gli orari e le regole però di altri centri sono molto indicativi: le 2 o le 3 per la musica sono la media; poi c’è chi spinge anche più in là, come Civitanova, dove i locali che hanno la licenza da discoteca possono tenere la musica fino alle 4. A San Benedetto, invece, dopo la mezzanotte è richiesto di non superare un limite di decibel per poter suonare la musica. Qui, inoltre, gli imprenditori hanno investito sugli abbattitori di emissioni sonore.

Ma il problema del deserto riguarda gran parte dei locali con l’eccezione del Lazzabaretto. Lo si è potuto notare al porto, dove la vitalità resiste più per i ristoranti che per i bar, e lungo il corso, dove a mezzanotte, con rare eccezioni, sono pochissimi i locali ancora aperti. Proprio da corso Stamira è arrivata una segnalazione alle centrali operative di soccorso e forze dell’ordine: diverse persone hanno infatti visto una persona a terra ma quando carabinieri e ambulanze sono arrivati sul posto non hanno trovato nessuno. Il bilancio dei controlli della mattinata non ha evidenziato particolari criticità. Il dispositivo che il prefetto Antonio D’Acunto ha predisposto di intesa con le forze dell’ordine e il Comune è stato tanto presente quanto discreto e ha prodotto risultati mettendo, al momento nell’angolo, le preoccupazioni per gli eccessi che ci sono stati.

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