I finti acquirenti raggiravano i venditori, truffe in serie on line: denunciate 6 persone in tutta Italia

Lunedì 4 Aprile 2022
I carabinieri hanno condotto le indagini

ANCONA – Si fingevano interessati all'acquisto di prodotti messi in vendita sui più famosi siti di marketplace online, ma poi, al momento del pagamento, raggiravano le vittime. I carabinieri della Compagnia di Ancona hanno denunciato 6 persone di età compresa tra 27 e 60 anni e residenti a Bologna, Roma, Lucca e Foggia. Le vittime sono tutte anconetane. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il metodo utilizzato dai truffatori era sempre lo stesso: si fingevano interessati all’acquisto di qualche prodotto messo in vendita online, come caschi per la moto, valigie e oggetti d'arredamento, per poi adescare i venditori, convincendoli che per il pagamento della merce sarebbe stato più conveniente procedere con un “postagiro”, ovvero trasferire denaro da un conto corrente postale ad un altro. Le vittime, al termine delle transazioni, si sono accorte di essere state truffate direttamente agli sportelli postali: autorizzando le operazioni avevano eseguito diverse ricariche postepay per importi compresi tra 1.000 euro e 4.000 euro. Tra le persone truffate, una ragazza anconetana di 30 anni, titolare di una tabaccheria: contattata al telefono da un soggetto che si è presentato come dipendente di una società di scommesse sportive, è stata indotta ad accreditargli una somma di circa 6mila euro sulla carta Postepay. Nelle varie truffe, i malintenzionati hanno sempre cercato di trarre in inganno le vittime proponendo metodi di pagamento che richiedevano più operazioni o transazioni complesse da eseguire, con il loro supporto e con le loro indicazioni.

I carabinieri ricordano che è fondamentale informarsi bene nel momento in cui si stipula una compravendita, utilizzare sempre la chat ufficiale della piattaforma: rimanere sempre all’interno della piattaforma ufficiale garantisce maggiore sicurezza e protezione. Per evitare brutte sorprese, è bene diffidare da chi chiede con insistenza metodi di pagamento particolari o che necessitano di più transazioni. Ricordano inoltre che è sconsigliato utilizzare link esterni o non sicuri in cui vengono richiesti dati di pagamento.

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 16:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA