Via della Loggia, il cantiere ingabbia negozi e uffici. Il tabaccaio esasperato: «Una beffa, meglio restare chiusi»

Martedì 14 Settembre 2021 di Stefano Rispoli
Il cantiere in via della Loggia

ANCONA - Imprigionati nelle loro stesse attività da un cantiere che si muove a rilento e li emargina dal resto della città. Si sentono in trappola i commercianti di via della Loggia, costretti a convivere con ruspe e camion che triturano l’asfalto, davanti alle porte dei loro negozi, per restaurare la strada piena di buche. Il Comune ha investito mezzo milione per rifare la pavimentazione e posare lastre di pietra arenaria, più consone al valore architettonico di questa via. 

 

 
Ma i tempi? In teoria, i lavori dovrebbero concludersi entro il 16 novembre, ma da queste parti nessuno ci crede, anche perché nel frattempo si è resa necessaria la sostituzione della vecchia rete fognaria, troppo logora. Il rischio è che, tra un intoppo e l’altro, il cantiere arrivi al 2022, ma se così fosse il Comune è intenzionato a sospendere i lavori a dicembre per tutelare lo shopping natalizio. Magra consolazione.


L’ennesima sorpresa è arrivata ieri. Il primo a scartare lo sgradito regalo è stato Maurizio Caimmi, titolare della tabaccheria-edicola di via della Loggia. Quando è andato ad aprire, all’alba, ha trovato il negozio ingabbiato dalle transenne. Stessa sorte è toccata all’agenzia doganale Marsped, alla pizzeria Napoli’s, all’hamburgeria Poldo’s e al negozio d’abbigliamento Sfizio, la cui titolare, per difendersi, ha deciso di lanciare saldi fuori stagione, promuovendo ribassi al 50% su tutti i vestiti “causa lavori”. Colpa di un cantiere che pian piano si sta spostando dalla Portella Santa Maria verso la piazza del teatro. «Peccato che nessuno ci abbia avvertito di queste chiusure e che il piano iniziale sia stato stravolto - protesta Caimmi -. Dovevano procedere per step, lavorando su un tratto di strada per volta, in modo da farci respirare e, soprattutto, lavorare. E invece hanno sommato tutto insieme, tant’è che adesso via della Loggia è chiusa dalla Portella fino a vicolo degli Aranci. E noi ci troviamo imprigionati». Una situazione surreale che ha spinto il tabaccaio e sua moglie a chiudere il negozio a metà mattina. «Inutile restare aperti se i clienti non possono venire».

Sì, perché le transenne del cantiere adesso impediscono a chiunque il passaggio da vicolo degli Aranci in giù, verso il lungomare Vanvitelli. «Nessuno ci ha detto nulla - incalza Caimmi -. Noi eravamo convinti che tenessero aperto almeno un piccolo varco da via Bonda, e invece niente. La scorsa settimana avevamo implorato gli operai di lasciare libero un passaggio almeno per i clienti e ci avevano accontentato. Stavolta non ci hanno neppure ascoltato». 


D’altronde, consentire ai pedoni di passeggiare a pochi centimetri dalle ruspe in movimento - com’è avvenuto fino a qualche giorno fa - non è il massimo della sicurezza. E allora, i responsabili del cantiere devono aver optato per la chiusura integrale, con buona pace per i commercianti. «C’è gente che per entrare a casa alza le transenne e passa lo stesso - aggiunge il tabaccaio di via della Loggia -. C’è chi ha dovuto litigare con gli operai per venire a comprare le sigarette nel mio negozio. Non abbiamo mai lavorato così poco come in questi giorni, neanche in pieno lockdown. A questo punto, tanto vale stare chiusi, ma il danno economico è considerevole: parliamo di migliaia di euro». 

 

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