L’ex calciatore Michele Marinelli: «Così ho vinto la malattia. La vita da mediano mi ha dato la forza per guarire»

Mercoledì 15 Luglio 2020
Michele Marinelli

ANCONA - Quando giocava a calcio con la maglia della Biagio, della Vigor Senigallia della Recanatese e tante altre società tra serie D e Eccellenza, Michele Marinelli 48 anni, in mezzo al campo lo si riconosceva facilmente per il fatto che se le cose si mettevano male si rimboccava le maniche ed era il primo a suonare la carica. Una vita da mediano, e uno stile di vita che Michele Marinelli è riuscito a rispolverare nei mesi scorsi dopo aver scoperto «una bestiaccia» come lui stesso l’ha definita in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.

«Lo scorso mese di dicembre dopo una serie di accertamenti mi hanno diagnosticato un ingrossamento dei linfonodi. Affrontare questa battaglia non è stato semplice, specie per le terapie, ma grazie all’aiuto della famiglia e dei tanti amici sono riuscito a venirne fuori. Ora va meglio, le indicazioni sono positive ma non per questo devo abbassare la guardia. Secondo i medici il fisico e lo stile di vita mi hanno aiutato nel percorso di guarigione».

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Il post pubblicato su Facebook ha ricevuto parecchi attestati di stima e in tanti hanno ricordato i tempi in cui giocava a calcio e si rimboccava le maniche. «Era il segnale che le cose non andavano per il verso giusto e c’era bisogno di uno scossone per venire fuori da quella situazione. Lo sport è palestra di vita, mi sento di dire a tutte quelle persone che stanno vivendo un’esperienza di questo tipo di non mollare di un centimetro, di rimboccarsi le maniche e guardare avanti anche per il fatto che l’aspetto psicologico gioca un ruolo fondamentale nel decorso di certe malattie». Oltre che giocatore Michele Marinelli è conosciuto negli ambienti sportivi marchigiani per aver vinto campionati con il Collemarino 98, con il San Biagio ma anche per aver allenato tante squadre come il Pietralacroce e la Giovane Ancona tanto per fare qualche esempio. Società che in queste ore si sono fatte sentire. «Sono rimasto sorpreso per i tanti attestati di amicizia che mi sono arrivati in questi giorni».

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