Bullo arrestato, la mamma coraggio esulta: «Prendeteli tutti, andrò a trovarli in carcere»

Bullo arrestato, la mamma coraggio esulta: «Prendeteli tutti, andrò a trovarli in carcere»
Bullo arrestato, la mamma coraggio esulta: «Prendeteli tutti, andrò a trovarli in carcere»
di Teodora Stefanelli
3 Minuti di Lettura
Sabato 12 Febbraio 2022, 04:10

Patrizia Guerra, mamma coraggio che da mesi denuncia le angherie dei bulli nei confronti di suo figlio. Come si sente a sapere che uno di questi ragazzi che ha picchiato e rapinato suo figlio in piazza Roma è finito in carcere minorile? 
«Ho tante sensazioni dentro. Da una parte piango di gioia e sono immensamente felice. Quando l’ho saputo ero senza parole».

 

Perché
«Finalmente vediamo i risultati dopo mesi di appelli alle forze dell’ordine e alle istituzioni. Parte di quella giustizia che tanto aspettavamo è arrivata. Già alcuni dei bulli che avevano aggredito mio figlio alla Notte bianca sono stati individuati. Adesso i carabinieri hanno trovato questo ragazzo che lo ha rapinato e menato lo scorso settembre. Mancano da individuare i responsabili del terzo episodio, cioè quando è stato aggredito alla fermata del bus, in piazza Ugo Bassi. Solo a questo punto potrò fermarmi e dirmi soddisfatta». 

Insomma, grazie anche alla sua voce i bulli pagheranno? 
«Direi soprattutto grazie ai miei appelli. Sento di aver toccato i cuori della gente con la mia esperienza e attraverso la lettera che ho spedito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella credo di aver smosso qualche coscienza. Qualcuno potrebbe avermi ascoltato finalmente». 

Cosa pensa dei bulli che se la sono presa con suo figlio da quando aveva 14 anni? 
«Vanno aiutati e capiti, anche loro. Se c’è qualcosa che non va la soluzione è l’ascolto. Il progetto del Moige (il movimento dei genitori che ha fatto tappa al liceo Rinaldini) serve anche e soprattutto a questo. Per aiutarli a capire dove hanno sbagliato così da non commettere più certe azioni». 

Cosa vorrebbe dire a quel ragazzo che ora è in carcere? 
«Che tutti meritano una seconda possibilità e che lo vorrei andare a trovare in questi giorni per ascoltare le sue motivazioni. Come mai è arrivato a fare quello che ha fatto e cosa lo ha spinto a fare del male». 

Ha paura di qualche ritorsione?
«Non sono spaventata, non so che tipo di reazione possano avere i loro amici. Potrebbero calmarsi o scatenarsi contro la nostra famiglia». 

Lei ha subito minacce e pedinamenti
«Esatto, ci hanno seguito anche al supermercato. Non è una bella sensazione».

Cos’ha detto suo figlio dell’arresto del suo aggressore? 
«Ancora non lo sa. Devo dirglielo ancora. Sto metabolizzando io stessa prima la cosa. Lui è un ragazzo dolce, ha un cuore grande e non serba rancori». 

C’è qualcuno che sente di ringraziare? 
«Le forze dell’ordine sicuramente, ma anche tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo di grande preoccupazione». 

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