Troppe buche, le toppe non bastano. Per fortuna il Giro d'Italia passa in periferia

Martedì 29 Settembre 2020 di Claudio Comirato
Troppe buche, le toppe non bastano. Per fortuna il Giro passa in periferia

ANCONA  - Fortuna che il giro d’Italia, atteso ad Ancona mercoledì 14 ottobre, passerà lungo via I° Maggio e la galleria del Montagnolo per prendere poi la variante in direzione di Falconara, senza attraversare le vie del centro dove negli ultimi periodi anche a causa delle prime piogge autunnali si sono aperte buche ed avvallamenti.

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Per la avere la riprova basta andare in via Tavernelle e in via Torresi fino ad arrivare in via Ascoli Piceno ma anche dalle parti di Passo Varano. Buche che sono tornate anche lungo l’asse nord sud direzione Ancona centro in modo particolare nel tratto tra lo svincolo che conduce all’Universita fino all’incrocio con via Bocconi. Buche, crateri ma anche fenditure dell’asfalto, come si nota passando lungo la galleria del Risorgimento.

Tanto è stato fatto dal comune di Ancona in materia di manutenzione tanto c’è ancora da fare ma alcuni interventi non hanno convinto per come sono stati eseguiti. Qualcuno parla del “partito della toppa”, ironizzando sull’utilità di certi interventi che, invece di rifare totalmente il manto stradale a cominciare dal cassetto interno che stabilizza la carreggiata, si limitano ad applicare un tappetino superficiale. 

Un po’ come accaduto in via Rismondo, dove negli ultimi anni sono state applicate decine di toppe quando forse serviva un intervento più radicale. Poco più avanti dell’incrocio con via Montegrappa sono anni che l’asfalto continua a sollevarsi e non si riesce a trovare una soluzione. Situazione analoga anche in via Rodi e in via Vecchini dove le toppe hanno iniziato a cedere. Lavori che a volte lasciano il tempo che trovano, come in via Panoramica nel tratto compreso tra via Rismondo e via Cesare Battisti.

La strada è disastrata al punto tale che l’autobus ha creato due avvallamenti laterali uno per parte ma nel bel mezzo il comune è riuscito a far mettere una mega toppa lunga una trentina di metri suscitando l’ironia dei residenti della zona. Interventi tampone che non servono a nulla se non ad aumentare nei report il numero delle vie asfaltate. Ma non sempre le responsabilità sono del comune. In via Veneto ad esempio l’asfalto nuovo di zecca è stato riaperto per una rottura ad una condotta dell’acqua. Un intervento definito urgente ma in altre zone della città alcuni asfalti sono stati riaperti per consentire il passaggio della fibra ottica. Nonostante ciò gli interventi di manutenzione andranno avanti come conferma l’assessore Stefano Foresi: «In via Mattei a breve partiranno i lavori per il primo lotto nelle prossime settimane con il secondo lotto per un importo di circa 800mila euro verranno rifatti gli asfalti in via della Montagnola nel tratto finale, via Fornaci a Gallignano e zona di Montedago». 

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