Ancona, braccata la banda dell'Audi:
trovata l'auto, ladri in fuga nei campi

Venerdì 11 Ottobre 2019 di Stefano Rispoli
Ancona, braccata la banda dell'Audi: trovata l'auto, ladri in fuga nei campi

ANCONA - Quali e quanti furti abbiano compiuto con quell’auto sarà oggetto di un’indagine appena avviata. Sicuramente decine, fra riusciti e tentati, non solo ad Ancona e nell’hinterland, ma anche nel Maceratese e forse più lontano. Di certo è stato inferto un duro colpo alla banda dell’Audi che ha seminato paura e distruzione negli ultimi mesi. Almeno da marzo imperversava in zona, prendendo di mira soprattutto le villette. Soldi e gioielli erano l’obiettivo dei componenti della gang, specializzata nei furti in abitazione: contanti oppure preziosi da rivendere facilmente e senza rischi.

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I ladri sono ancora a piede libero, ma chissà che ad incastrarli non siano le tracce biologiche disseminate sulla supercar usata per le loro scorribande: una potentissima Audi A3 Sportback con una cilindrata di 3200 cc e motore a V con 6 cilindri, ritrovata mercoledì sera a Falconara dai carabinieri della Tenenza locale, guidati dal comandante Michele Ognissanti. L’auto, pronta per la fuga e alimentata esclusivamente con benzina 100 ottani, è stata intercettata nel buio, attorno alle 20, da un dispositivo composto da personale in divisa e in borghese: è stata rinvenuta in via Alto Adige, parcheggiata sul ciglio della strada, non si sa bene da quanto tempo. La presenza dei militari deve aver costretto i banditi ad una repentina fuga per i campi per evitare di essere scoperti: erano almeno due, secondo il racconto di alcuni testimoni.
 
Gli investigatori sono sicuri: l’Audi è la stessa che da mesi sfreccia a tutto gas su e giù per le Marche, lasciandosi alle spalle una scia di blitz. Parlano chiaro gli attrezzi da scasso ritrovati nel bagagliaio, il kit del rapinatore perfetto: un frullino, due piedi di porco, un’ascia da 10 chili e diversi utensili utilizzati per scardinare porte e finestre, come cacciaviti, pinze e punteruoli. Che la supercar appartenesse a una banda di professionisti, non c’è ombra di dubbio: lo dimostra il fatto che prima era di colore grigio metallizzato, ma successivamente (si presume da maggio) è stata riverniciata di nero. Un chiaro tentativo di depistare le indagini e rendere il veicolo “pulito”. Inoltre, montava delle targhe rubate sabato scorso da una Renault X-Mod a Camerano. Le targhe originali, invece, sono state rinvenute nel bagagliaio insieme agli attrezzi da scasso: è su queste che si concentreranno le indagini. L’auto risulta infatti intestata a un residente del Lazio, forse un prestanome o qualcuno che, comunque, non ne ha mai denunciato il furto ma sarebbe estraneo ai fatti. Alternare le targhe vere e fasulle era una tecnica adottata dai componenti della gang per dribblare i controlli e restare impuniti. Cosa ci facesse l’Audi scura a Falconara, è facile da immaginare: gli occupanti stavano eseguendo dei sopralluoghi in zona e si preparavano a qualche colpo.
Le ricerche
Sono stati ricercati per tutta la notte dai carabinieri, senza successo: è verosimile che si siano allontanati a piedi e si siano nascosti nel buio delle campagne di Barcaglione. L’indagine ora si concentrerà sulle eventuali tracce biologiche lasciate nell’abitacolo: una squadra della Sezione Operativa della Compagnia di Ancona è impegnata a rivoltare da cima a fondo l’auto che, secondo i primi riscontri, sarebbe stata utilizzata dai ladri almeno negli ultimi 6 mesi per perfezionare decine di furti e ingaggiare inseguimenti da film per sfuggire alle forze dell’ordine perché è stata segnalata in occasione di una serie di colpi tra le province di Ancona e Macerata. Un’auto del brivido, forse quella che a inizio luglio rombava al Coppo e a San Biagio, mentre i ladri saltavano da un appartamento all’altro nel cuore della notte e una nonnina si è trovata faccia a faccia con loro.
Gli avvistamenti
Magari la stessa vista scappare una sera di maggio a Monte Dago con a bordo tre uomini incappucciati che avevano fatto razzia di appartamenti: una donna, vedendoli in giardino, era finita all’ospedale per un malore. Un’Audi, presumibilmente quella sequestrata dai carabinieri, era stata notata anche a Falconara dopo un furto a giugno (la proprietaria si era lanciata all’inseguimento, inutilmente) e uno a febbraio a casa di un commerciante a cui erano stati portati via soldi e monili d’oro. Intanto, ieri, a Cingoli, c’è stato un furto in un appartamento. Secondo quanto si è potuto apprendere, i ladri sarebbero fuggiti a bordo di un’auto, sempre un’Audi ma questa volta un modello 6, che sarebbe stata intercettata a Cingoli, facendo poi perdere le proprie tracce.

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