Ancona, oggi è il "Bomba Day": droni
e pattuglie nella zona rossa proibita

Ancona, oggi è il "Bomba Day": droni
e pattuglie nella zona rossa proibita
di Lorenzo Sconocchini
ANCONA - Ormai ci siamo, è il Bomba-Day, e dalle 8 di questa mattina fino al cessato allarme nessuno potrà avvicinarsi a meno di 800 metri dal punto sotto il viadotto di via Marconi, tra gli Archi e la stazione, dove il 17 ottobre scorso è riaffiorata una bomba d’aereo inglese sepolta lì dal ‘43. Tutti fuori dalla zona rossa, aspettando che gli artificieri del Genio ferrovieri tolgano le spolette all’ordigno inesploso da 246 libbre e se lo portino via fino a Jesi, dove sarà fatto brillare in una cava sul fiume Esino.



Quanto durerà l’emergenza? Al massimo fino alle 19, ma se tutto va come previsto si spera che il cessato allarme arrivi prima del tramonto, magari già intorno alle quattro del pomeriggio. Prima di riavvicinarsi alla zona rossa, comunque, sarà meglio aspettare il via libera che sarà dato dal Comune attraverso canali web, messaggerie Wahtsapp e con la riapertura dei varchi, perché altrimenti si rischia solo di congestionare il traffico restando in coda agli accessi transennati. Nel frattempo, tutti a distanza di sicurezza, tranne forse gli irriducibili che hanno passato la vigilia a sfidare a parole le ordinanze d’evacuazione affisse su 1.850 portoni delle 86 vie e piazze da svuotare, promettendo silenziose resistenze allo sgombero: «Io mi barrico in casa e non rispondo a nessuno, non lascio l’appartamento in balia dei ladri».
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Domenica 20 Gennaio 2019, 02:20 - Ultimo aggiornamento: 06:08