Al Mandracchio l'assedio dei clochard: sbornie, aggressioni e soccorsi. Tra i bivacchi, un party di compleanno

Venerdì 24 Settembre 2021 di Claudio Comirato
Bivacchi al Mandracchio

ANCONA - Iniziano a bere alle prime ore del mattino, poi a metà pomeriggio chiamano regolarmente il 118 e si fanno portare all’ospedale. Ecco quello che accade quasi tutti i pomeriggi - ma anche alla sera - nel complesso che un tempo ospitava la Fiera della Pesca al Mandracchio. Da circa 6 mesi, infatti, proprio all’ingresso della struttura si assiste a scene di bivacco con tanto di sedie, materassi, tavoli, stendini per la biancheria e perfino dei fornelli a gas. 

 
Un vero e proprio accampamento dove di solito trovano posto quattro persone. Ieri addirittura festeggiavano un compleanno. «Happy birthday», cantavano i clochard, seduti attorno a un rinfresco. Una struttura, quella dell’ex Fiera della Pesca, che è di competenza territoriale dell’Autorità Portuale. Nonostante le segnalazioni fatte, gli interventi della polizia ma anche dei carabinieri in zona, per il momento nulla è stato fatto per rimuovere questo bivacco anche per il fatto che rappresenta un problema igenico sanitario non indifferente.


E allora quasi tutti i pomeriggi va in scena la commedia del soccorso con questi personaggi tra cui una ragazza di 30 anni originaria della Polonia cosi come un altro occupante del bivacco che chiamano il 112 numero unico dell’emergenza territoriale chiedendo l’invio sul posto di una ambulanza per un malore. Cosa che in questa settimana è avvenuta martedì pomeriggio quando al pronto soccorso di Torrette c’è finito un 50 enne stordito dall’alcool nel giorno del suo compleanno. Sul posto Croce Gialla e Carabinieri. A distanza di 24 ore e siamo a mercoledi gli stessi volontari della Croce Gialla sono dovuti tornare al Mandracchio per portare sempre a Torrette la coppia di polacchi anche questi vittima di un abuso alcolico. Sono tanti gli interventi fatti in questi mesi dalla Croce Gialla ma anche dal personale della Croce Rossa. Abusi etilici cosi come non sono mancate aggressioni vere e proprie come quella accaduta al ragazzo polacco che è stato colpito al volto con una sedia da un altro occupante del bivacco. Sbandati che ora passano il tempo in questa sorta di accampamento mentre nel periodo estivo spesso e volentieri si piazzavano nella pineta del Passetto a ridosso dei bagni pubblici monopolizzando le panchine. Cosi come al Mandracchio, anche in pineta si sono avuti numerosi interventi del 118. Una presenza che di certo non è passata inosservata ma quello che davvero conta ora è venire a capo di questa situazione. 


L’ideale sarebbe intraprendere una azione congiunta ovvero la rimozione del bivacco da parte dell’Autorità Portuale e al tempo stesso trovare un posto dove mettere queste persone anche se l’approccio non risulta essere cosi semplice. Non tutti in fatti accettano di buon grado un aiuto da parte delle tante associazioni che seguono queste situazioni, e anche dei Servizi sociali del Comune, e a volte risulta anche difficile stabilire un contatto con i senza casa.

 

Ultimo aggiornamento: 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA