Beffato dalla ladra durante un sopralluogo. L'assessore Foresi: «Grazie al pompiere che l’ha presa»

Beffato dalla ladra durante un sopralluogo. Foresi: «Grazie al pompiere che l ha presa»
Beffato dalla ladra durante un sopralluogo. Foresi: «Grazie al pompiere che l’ha presa»
di Stefano Rispoli
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Lunedì 28 Novembre 2022, 07:42 - Ultimo aggiornamento: 18:29

ANCONA - Era andato ad assistere di persona a un sopralluogo dei vigili del fuoco per una verifica sismica in un condominio di corso Carlo Alberto. Nella fretta, aveva lasciato in auto gli occhiali da vista e il cellulare privato, senza chiudere a chiave le portiere. «Una sbadataggine», ammette oggi l’assessore comunale Stefano Foresi. Ma chi poteva immaginare che in agguato ci fosse una giovane ladra, pronta ad approfittare della situazione d’emergenza


La 25enne osimana ha impiegato pochi secondi per intrufolarsi nell’abitacolo, arraffare le poche cose trovate e darsi alla fuga. Non ha fatto però i conti con un pompiere che era rimasto nel mezzo di servizio mentre i colleghi erano saliti nell’appartamento ad eseguire le verifiche post-terremoto. Era la sera di giovedì. Con la coda dell’occhio ha notato la ragazza che armeggiava nell’auto dell’assessore alla Sicurezza, si è avvicinato, lei è scappata. L’ha rincorsa fino a piazzale Loreto, dove l’ha braccata per poi consegnarla alla polizia che l’ha arrestata. La refurtiva, di cui si è disfatta nella fuga, è stata riconsegnata a Foresi.

«Devo ringraziare Marco, il vigile del fuoco che ha rincorso e fermato quella ladra: è stato un grande» dice l’assessore. Il suo cellulare Oppo, il caricabatterie e una custodia con dentro alcuni documenti sono stati ritrovati sotto un’auto, dove la 25enne li aveva gettati nella corsa, anche se poi lei in tribunale ha negato tutto davanti al giudice: «Non sono stata io a commettere il furto» si è giustificata, lasciando intendere che ci sia stato uno scambio di persona. L’arresto è stato comunque convalidato, anche se è stata rimessa in libertà in attesa del processo, con il solo obbligo di firma. In tasca aveva anche delle dosi di metadone e un portafogli che sembra avesse rubato il giorno prima a una signora.

«Io non mi sono accorto di niente - racconta Foresi -. Stavo monitorando la verifica sismica e quando sono sceso, la ragazza era stata già arrestata. Se non fosse stato per il pompiere, oggi avrei perso il cellulare e tutti i contatti». 

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