Basta ultrà della movida: per chi sgarra scatta il Daspo

Giovedì 25 Giugno 2020 di Lorenzo Sconocchini
Movida in piazza del Papa

ANCONA - I molestatori di piazza del Papa, come di altri luoghi della movida anconetana, saranno trattati al pari degli ultras da stadio, cacciati con un Daspo urbano, provvedimento che riecheggia la misura a cui vengono sottoposti dalla questura i tifosi violenti: multati e allontanati con divieto di farsi vedere nei luoghi dove hanno creato disturbo.

Il Daspo urbano è una delle misure decise ieri durante il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Antonio D’Acunto proprio per frenare la deriva allarmante che ha preso lo svago serale del post lockdown, con tre zuffe da paura accese in tre due settimane in piazza del Papa. Per rendere praticabile in piazza del Papa e in altre aree del territorio comunale la misura amministrativa del Daspo urbano, introdotta in Italia con un decreto sicurezza dal 2017 e poi integrata, bisognerà però una modificare il regolamento comunale di polizia urbana, indicando le zone sensibili della città in cui chi ha comportamenti molesti può essere allontanato sulla falsariga di quanto avviene negli impianti sportivi per i supporter intemperanti.

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La legge sul Daspo urbano prevede infatti che un sindaco – d’intesa con il prefetto – possa multare (da 100 a 300 euro), disponendo il divieto di accesso ad alcune aree della città, chi «ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione» di infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie e aeroporto). Poi è stata estesa ai «presidi sanitari», zone di particolare interesse turistico e «aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli». Ma le aree specifiche della città, devono essere indicate espressamente nel regolamento di polizia urbana.

Il Comune provvederà quanto prima, secondo l’impegno che s’è presa ieri la delegazione di Palazzo del popolo che ha partecipato al Comitato tenuto in video conferenza, formata dal sindaco Mancinelli, dall’assessore alla Sicurezza Foresi e dalla comandante della municipale Rovaldi. 
Il Daspo urbano non è l’unica misura contro la movida turbolenta. Il Comitato, spiega la Prefettura, ha individuato anche «ulteriori linee di intervento» per «tutelare persone e attività commerciali» e sanzionare chi tiene «comportamenti non consentiti dalla legge».

Già dal prossimo fine settimana le forze di polizia intensificheranno nelle ore serali e notturne l’attività con controlli mirati dei comportamenti violenti, dell’abuso di alcol e dello spaccio, «oltre che del rispetto - specifica la Prefettura, del divieto di assembramento». Alla polizia municipale di Ancona, secondo l’assetto organizzativo deciso ieri durante il vertice coordinato dal prefetto D’Acunto, è affidato in particolare il compito dei controlli amministrativi sul rispetto delle disposizioni comunali che limitano la vendita di alcolici da asporto nelle ore notturne, dopo le 22, e di somministrare drink dopo l’una, a meno che non sia abbinato ai pasti consumati al tavolo. Le pattuglie della municipale smontano a mezzanotte ma i controlli possono poi essere affidati ad altre forze dell’ordine. Ieri non si è parlato di prolungare l’orario dei turni serali, ma l’argomento potrà essere affrontato quando si metterà mano per il Daspo al regolamento di polizia urbana. 

Visto l’ottimo contributo dato di recente dalla videosorveglianza a indagini sia sulle risse che sullo spaccio di stupefacenti, durante il Comitato di ieri si è convenuto sull’importanza di implementare il sistema di controllo installando altre spycam. A partire proprio da piazza del Papa, dove sono già accese 3 telecamere installate nel 2012 dalla protezione civile (78 in tutta la città) in occasione di una visita del Papa, e presto ne saranno attivate altre cinque, brandeggianti e ad alta definizione per coprire anche la parte alta della piazza.

Il prefetto ha informato che la situazione sarà monitorata con riunioni ad hoc con i vertici delle forze di polizia, presenti ieri alla riunione del Comitato per l’ordine pubblico insieme al presidente del Provincia e al comandante della Capitaneria di porto.  «Abbiamo adottato - spiega il prefetto D’Acunto - una linea che consentirà, senza divieti generalizzati, di rendere la piazza fruibile a chi si comporta bene, evitando di penalizzare chi vuole soltanto divertirsi o le attività commerciali che lavorano nei luoghi della movida. Ma ci saranno controlli mirati per impedire a chi non rispetta le regole di compiere atti illeciti». 

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