Struscio record e scazzottate, allarme nel weekend "giallo". Folla al bar, blitz della polizia: chiuso per 5 giorni

Lunedì 8 Febbraio 2021
Il bar chiuso dalla polizia per assembramenti

ANCONA - Super struscio e zuffe a intermittenza: un bagno di folla ha invaso il centro nel primo weekend del ritorno in zona gialla. E non sono mancati momenti di tensione sabato sera, sia in porto, dove attorno alle 19 è scoppiato un tafferuglio tra 8 giovani prontamente sedato dalla polizia, sia in piazza Cavour, dove folti gruppi di ragazzini si sono sfidati verso le 21,30, sfiorando la rissa.

 

Anche in questo caso l’intervento congiunto di polizia e carabinieri ha evitato che la situazione potesse degenerare: alcuni adolescenti sono stati identificati, ma non sono stati presi provvedimenti né risultano feriti a seguito dei due episodi che, però, confermano l’escalation di violenza crescente scatenata dal lockdown, fra sfide tra baby gang finite nel sangue e ripetute scazzottate nei luoghi della movida. 


Non doveva essere un “tana libera tutti”, ma alla fine lo è stato. Piuttosto indicativa è la foto scattata alle 18 di sabato in un corso Garibaldi che non si ricordava così affollato da mesi. Tutti (o quasi) con la mascherina, ma rispettare il distanziamento sociale è stata un’impresa. Complicata - ma questa non è una novità - anche la situazione al porto, dove a fatica i gestori dei locali hanno regolato gli assembramenti di ragazzi in fila per l’aperitivo. Determinante la collaborazione di door keepers ingaggiati appositamente da baristi e ristoratori per regolare il flusso ed evitare spiacevoli inconvenienti, dopo che la polizia nei giorni scorsi è arrivata a chiudere temporaneamente due locali per il mancato rispetto delle regole anti-contagio e per l’episodio della ragazza di 16 anni finita all’ospedale in coma etilico. La mannaia dei controlli è caduta sabato sera su un terzo esercizio commerciale, il Patron Bar sulla Flaminia, poco dopo la stazione. È il frutto dell’intensificazione dei controlli predisposta dal questore, come tutti i weekend, per il contenimento del contagio e svolti sul territorio da Volanti, cani antidroga, carabinieri e polizia locale, oltre al personale della Squadra Mobile e della polizia amministrativa e sociale. 


Proprio gli agenti della Pasi hanno compiuto il blitz, sabato pomeriggio, nel bar della Flaminia gestito da domenicani. Al loro arrivo è scattato il fuggi fuggi. Nel locale c’erano oltre sessanta clienti, quando al massimo potrebbero esserne ospitati 46. Una quindicina di loro ha tentato di nascondersi in bagno per dribblare i controlli, inutilmente. Alla fine i poliziotti hanno potuto prendere provvedimenti solo nei confronti del titolare: il bar è stato chiuso per 5 giorni. È la seconda volta: già nelle scorse settimane erano scattati i sigilli nello stesso locale, sempre perché non venivano rispettate le regole sul distanziamento sociale.

 

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