Bagarini a Mezzavalle? «La app non lo consente ma occhio ai truffatori». Una coppia: «Un ragazzo ci ha offerto le prenotazioni in cambio di 10 euro»

Giovedì 20 Agosto 2020 di Roberto Senigalliesi
Bagarini a Mezzavalle? «La app non lo consente ma occhio ai truffatori». Una coppia: «Un ragazzo ci ha offerto le prenotazioni in cambio di 10 euro»

ANCONA  - Lo spettacolo che offre è troppo bello. Tanto da solleticare anche l’interesse dei bagarini. Stiamo parlando di Mezzavalle, splendida spiaggia naturalistica che in questa stagione segnata dal lockdown è stata letteralmente presa d’assalto. Non solo dai bagnanti che arrivano da ogni parte d’Italia ma anche, se sono confermate alcune segnalazioni, da malintenzionati che cercano di sfruttare il sistema della app che vige per l’accesso per racimolare qualche decina di euro facendo fede sulla voglia della gente di arrivare comunque in spiaggia. Voci, dicevamo, ma anche testimonianze. Come quella di una coppia di vacanzieri di fuori regione che martedì è arrivata allo stradello d’accesso per la spiaggia libera di Mezzavalle senza prenotazione (non sapevano che servisse, si sono giustificati). Ma poco male. 


 
Ecco, secondo il loro racconto, arrivare un ragazzo che con un cartellino di riconoscimento, non hanno capito di quale ente, si è offerto di cedere la sua prenotazione. Gratis? No, in cambio di una birra per il suo amico che sta in spiaggia e che si è prenotato, la risposta. In sostanza un vero e proprio pizzo: 5 euro a testa. Un episodio di cui in diversi a Mezzavalle hanno sentito parlare. Difficile trovare conferme. «È impossibile cedere una prenotazione - fanno sapere i responsabili di Ibeach, che cura l’appliacazione - visto che è nominativa. Tecnicamente impossibile. Certo i tentativi di truffa possono esserci ma non intaccano il nostro sistema». Non ne sa nulla neanche Rodolfo Chiodoni della Marche Global Service. «I nostri steward controllano l’accesso a monte e non si sono accorti di nulla. Però se succede qualcosa durante lo stradello non possiamo farci niente». Poi c’è un’altra segnalazione di ieri mattina. «Attorno alle 12 - afferma un frequentatore - la gente continuava ad arrivare a frotte e molti erano senza prenotazione e lo steward li faceva scendere egualmente». «Non è vero - risponde Davide Crispino, lo steward che monitora la situazione - Mai invitato la gente a scendere senza prenotazione. Sono pagato proprio per il contrario. Può essere vero che nella ressa qualcuno riesca a passare ma non certo perché invitato a farlo. Anzi spesso dico a chi arriva senza prenotazione: perché siete venuti lo stesso, non posso proprio farvi passare, mi dispiace».

Mezzavalle sta vivendo dei giorni di autentico boom. Fra gente che scende dallo stradello principale, ma anche da quello dal Trave, più a nord, che non ha nessun tipo di controllo. Oppure da chi a piedi percorre la striscia di terra che porta a Portonovo, o dalle canoe che arrivano da ogni parte del Conero e da chi scende dalle tantissime imbarcazioni che stazionano al largo. Insomma un vero assalto in piena regola. E senza bisogno di app e prenotazioni. A Portonovo l’accesso, in mattinata, viene contingentato a monte, alla rotatoria, dove i vigili fanno passare solo chi ha prenotazione o lavora nella baia.

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