Baby vandali irriducibili: nuovo raid armati di spray, questa volta nel mirino finisce una scuola

Baby vandali irriducibili: nuovo raid armati di spray, questa volta nel mirino finisce una scuola
Baby vandali irriducibili: nuovo raid armati di spray, questa volta nel mirino finisce una scuola
di Teodora Stefanelli
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Sabato 11 Giugno 2022, 08:10

ANCONA - La scuola media Volta di Collemarino è stata completamente imbrattata dai vandali che hanno ricoperto di scritte l’istituto. Le pareti sono piene di insulti alla polizia, minacce ma anche svastiche e scarabocchi no sense e poi, ancora, altre frasi sgrammaticate come «Squola di m.» o «drogs».

Una bruttura, fatta presumibilmente da un gruppetto di ragazzini ancora non identificati. I carabinieri stanno indagando per risalire all’identità di questi teppisti. A fare l’amara scoperta questa mattina è stato il personale scolastico che, arrivando in via Leonardo Da Vinci per aprire la scuola che ospita in questi giorni gli esami di terza media, si è accorto dello scempio. Da lì è scattato l’allarme. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Collemarino che hanno svolto gli opportuni rilievi. A quanto si apprende i blitz sarebbero stati due: uno ieri notte e un altro, per finire il lavoro, la sera precedente. I vandali sarebbero passati da via Ricci, sul retro della scuola, e dopo aver forzato un cancello sono entrati dentro il cortile. Qui, bombolette blu e rosse alla mano, hanno sfogato tutta la loro rabbia con frasi che incitano alla vita di strada, ai loro trapper preferiti o alle canzoni conosciute dai giovanissimi e con milioni di visualizzazioni su YouTube. Purtroppo intorno alla scuola non ci sono telecamere di sorveglianza che possano aiutare i militari a trovare i colpevoli ma la visione di altre spycam attigue in zona potranno essere determinanti per stanare i responsabili. La zona di Collemarino non è nuova a questo genere di odiosi episodi. Nel 2021 alcuni giovani vandalizzarono il ponte di legno e in quell’occasione i danni, meno di mille euro, furono pagati dai loro genitori attraverso un risarcimento chiesto proprio dal Comune. L’anno prima quattro teppisti forzarono la porta d’accesso dell’archivio cartaceo di via Ricci e lo devastarono. A seguito degli accertamenti condotti dai periti e grazie ad una polizza “all risks”, a garanzia del patrimonio mobile e immobile e a copertura anche di atti vandalici, la compagnia assicurativa a cui si era legato il Comune ha liquidato a distanza di tre anni un rimborso di 35mila euro. La scuola Volta però è solo l’ultimo obiettivo, a distanza di brevissimo tempo, dei ragazzi terribili. Loro si divertono a imbrattare e spaccare molti dei luoghi simbolo della città. L’ultimo in ordine di tempo la pulsantiera, poi ripristinata, dell’ascensore che porta a Palazzo degli Anziani in pieno centro storico. Non sentono alcuna responsabilità e nulla sembra placare la loro furia. «Che cosa volete? Lo fanno tutti, sono giovane e c’è chi fa molto peggio di me»: così, contattata via social, aveva risposto una “graffitara” minorenne che si era divertita a lasciare il suo nickname di Instagram impresso con il pennarello nero sotto i portici di piazza Cavour appena ridipinti. Si radunano in zone circoscritte, come la famosa «piazza pajola» e «degrado square», nella zona di San Pietro e di via Scosciacavalli, per bere e fumare. Così come in piazza del Papa e nei vicoli attigui dove non è raro che scoppino risse e parapiglia durante i weekend. La polizia cerca di limitare i danni a suon di Daspo urbani ma loro aggirano il problema spostandosi sotto le case nei vicoletti per non essere individuati. Qui fanno bisboccia fino a tardi con buona pace dei residenti che, dopo notti insonni, al mattino trovano i loro ricordini tra vomito, urina e bottiglie di alcolici abbandonate a terra. 

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