Maxi rissa tra baby bulli e fuggi fuggi all'arrivo delle sirene: indagini sulle immagini della videosorveglianza

Martedì 28 Settembre 2021 di Stefano Rispoli
Maxi rissa tra baby bulli e fuggi fuggi all'arrivo delle sirene: ingaini sulle immagini della videosorveglianza

ANCONA - «Corrette, i bulli si stanno picchiando». Ma quando sono arrivate le pattuglie di carabinieri e polizia, i ragazzini si erano già dileguati. Ora gli investigatori passeranno al setaccio le immagini registrate dalle telecamere comunali per verificare cosa sia realmente accaduto ieri pomeriggio in piazza Cavour, poco prima che un temporale si abbattesse sulla città. 

 

La segnalazione 

Le telefonate pervenute attorno alle 18,30 alla centrale operativa del 112, il Numero unico d’emergenza, parlavano di un lite piuttosto accesa con protagonisti alcuni giovani che sarebbero venuti alle mani. Secondo i segnalanti, sarebbero volati insulti, spintoni e pure qualche cazzotto. Poi il fuggi fuggi, prima dell’arrivo a sirene spiegate da parte delle forze dell’ordine che stavano già monitorando la zona nell’ambito di servizi specifici anti-bulli. Fino a ieri sera nessuno aveva sporto denuncia né si era presentato all’ospedale con ferite riconducibili alla presunta rissa. Ma gli investigatori vogliono vederci chiaro e adesso vaglieranno i filmati registrati dalle telecamere brandeggianti di piazza Cavour per ricostruire i fatti e individuare gli eventuali responsabili della zuffa, una delle tante che si sono susseguite in centro nelle ultime settimane, dopo un’estate a dir poco turbolenta. 

I precedenti 

L’ultimo campanello d’allarme era risuonato venerdì scorso quando, in piazza Roma, uno studente di 17 anni, appena uscito da scuola, è stato accerchiato, picchiato e rapinato da due minorenni che gli hanno portato via lo zaino con dentro il portafoglio e una manciata di euro. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri: sarebbero già stati individuati e denunciati. Le panchine di piazza Cavour sono diventate il ritrovo dei bulli che qui si incontrano a frotte, nel pomeriggio, per dedicarsi allo struscio con il brivido, tra sassate lanciate contro gli autobus e le vetrine dei negozi, furti e atti di teppismo: la scorsa settimana, ad esempio, hanno dato fuoco al tavolo di una pizzeria in corso Garibaldi. Carabinieri e polizia hanno arricchito le banche dati con decine di nominativi. Una quarantina gli adolescenti ribelli che sono stati denunciati o semplicemente sanzionati per ubriachezza o per danneggiamenti. Si tratta in buona parte di italiani di seconda generazione, nati e cresciuti ad Ancona ma da famiglie straniere. Tra loro anche diverse ragazzine, spesso più maleducate e aggressive dei maschietti. 

Ultimo aggiornamento: 15:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA