Autobus sempre più green: 12 milioni dal Ministero al Comune di Ancona per rinnovare il parco-mezzi

Martedì 8 Dicembre 2020
Il parco bus verrà rinnovato grazie ai fondi del Mit

ANCONA - Nuovo e nel segno dell’ambiente. L’autobus dei desideri stavolta non sembra proprio andare all’incontrario. Tutt’altro. Sarà merito dei 12 milioni che il Mit mette sul piatto del Comune di Ancona per il rinnovo del parco-mezzi: 180 in tutto, escluso l’extraurbano. Il decreto proposto dalla ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, nell’ambito del Piano nazionale strategico della mobilità sostenibile, stabilisce che quel tesoretto varrà dal 2019 fino al 2033. L’obiettivo è il frutto di un mix: migliorare la qualità del servizio per i cittadini e promuovere la mobilità green.

 

 

Una storia che ha il suo retroterra. Quei 12 milioni, freschi di stanziamento, vanno sommati alle risorse già assegnate nei mesi scorsi per l’acquisto di nuovi bus ad alimentazione alternativa alle Regioni e ai Comuni con più di 100mila abitanti, quelli più colpiti dalla piaga dell’inquinamento atmosferico. Una boccata d’ossigeno, che consentirà di continuare sul percorso di rinnovamento dei mezzi e di miglioramento della qualità dell’aria. Un bene al quadrato in una situazione come l’attuale, di crisi economica-finanziaria generata e acuita da un’epidemia che tiene sotto scacco il pianeta. Quel denaro sarà una manna per rimettere in moto l’economia dei territori, sostenendo le aziende del trasporto pubblico locale e rilanciando la filiera industriale di produzione degli autobus.
 
La rotta è segnata. «Procederemo a definire un progetto con il quale attivare il nostro co-finanziamento e il progressivo rinnovo del parco mezzi, in particolare nella direzione della mobilità elettrica», ha già chiara la via da percorrere l’assessore comunale Ida Simonella. Che ricorda i 7 milioni, passati sempre dal Mit al Comune dorico. Verranno messi in circolazione alla voce “trasporto rapido di massa” per un intervento che prevede l’ammodernamento di tutto l’anello filoviario e l’acquisto di sei filosnodati da 140 posti almeno. «Siamo in attesa di convenzione tra noi e il ministero per l’assegnazione fondi». Stavolta, no, non va all’incontrario. Tant’è che, con risorse proprie, il Comune ha attivato pure la gara, in corso, per il completamento di quell’anello, mettendoci sopra 700mila euro. 
 
«Ridisegneremo un trasporto pubblico più efficiente nella gestione e più efficace nel servizio. Ruota attorno a una circolare destra e sinistra - dà le coordinate la Simonella - alimentata dai bus che arrivano dalle zone più periferiche della città o da fuori città». Convertendo le prospettive in cifre, l’innovazione viaggerà al ritmo del +30%. «Dipende dai mezzi che si comprano. Se sono elettrici o filobus - fa notare l’assessora - cambiano le percentuali di cofinanziamento e il numero complessivo dei mezzi che si acquistano. Dobbiamo ora fare un piano delle valutazioni». E chiude con un nota bene: «Ciò non toglie che rinnoveremo anche tutto il resto. E lo faremo secondo i normali piani». Altro che desideri.

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