Asta per la farmacia del Piano
Salta l’acquisto degli Angelini

Asta per la farmacia
del Piano: salta
l’acquisto degli Angelini
ANCONA - Venduta quasi al doppio del prezzo fissato per la base d’asta. È stata acquistata per 4 milioni e 260mila euro la farmacia del Piano, gestita dal 2003 dal dottor Roberto Catanzaro e attualmente in concordato preventivo. Ad aggiudicarsi l’attività commerciale di piazza Ugo Bassi, che è sempre operativa, è stata una società con sede a Lainate, in provincia di Milano. 

Si tratta della Unica 2 Srl, la società che ieri mattina è stata protagonista di un testa a testa con Roberto Angelini, titolare di una farmacia a Roma e discendente della famiglia che ha fondato l’ormai storica casa farmaceutica. Sono stati loro gli unici due offerenti che si sono contesi fino alla fine l’attività di Catanzaro, la cui base d’asta partiva da 2 milioni e 450mila euro. La cordata milanese ha vinto sulla concorrenza con un rilancio dell’offerta avanzato dopo una prima e parziale aggiudicazione, avvenuta il 24 gennaio scorso. In quell’occasione, il giudice civile Francesca Miconi aveva aperto le buste arrivate dagli aspiranti acquirenti.

Erano state presentate due offerte, una delle quali fatta pervenire dal dottor Angelini. L’altra faceva capo a un commercialista non marchigiano. Le distanze tra le due proposte era di 300mila euro: il prezzo base di vendita contro 2 milioni e 270mila euro. Per mezz’ora, gli offerenti avevano rilanciato, poi la cifra si era fermata a 3 milioni e 550mila euro. A offrirla era stato il dottor Angelini che, temporaneamente, si era aggiudicato la farmacia. Subito dopo la fine dell’asta, aveva anche espresso parole di soddisfazione, sottolineando il forte legame con le Marche e la volontà del padre, l’88enne Giuliano Alberto, di gestire l’attività di piazza Ugo Bassi. Dopo la prima aggiudicazione, si è aperto il termine di dieci giorni in cui chiunque – anche chi non aveva partecipato alla prima asta – ha potuto presentare delle offerte di rilancio. Si tratta di una modalità prevista dalla normativa per accrescere il valore dei beni in cessione. Ieri, in tribunale alle 12.30, il giudice ha dato atto della presenza di un rilancio. A proporlo è stata proprio la società milanese Unica 2, offrendo 3 milioni e 910 mila euro. 

All’udienza, ha ovviamente partecipato anche Roberto Angelini, sostenuto da un team legale e dal fratello Daniele Maria. Presente il dottor Catanzaro . Tra i discendenti del capostipite del colosso dell’azienda farmaceutica anconetana e la cordata di Lainate ci sono stati rilanci di 25 mila euro. L’offerta degli Angelini si è bloccata a 4 milioni e 235 mila euro. L’ultima stoccata è stata quella degli avversari che, secondo quanto trapelato, avrebbero già acquistato altre farmacie nel centro Italia. L’asta si è fermata a 4 milioni e 260mila euro. Quasi il doppio rispetto al prezzo della base d’asta: dal punto di vista del tribunale un autentico successo. Al termine dell’udienza, si è accesa la scintilla dei primi aggiudicatari della farmacia. «Non è escluso che ci rivolgeremo all’Antitrust – hanno detto gli Angelini al termine dell’udienza – perché dietro la Unica ci sarebbe una cooperativa di grossisti farmaceutici. C’è conflitto di interessi». 

La nuova gestione dovrà pagare un canone mensile d’affitto del valore di 4 mila e 900euro che permetterà di accedere al locale adibito a farmacia di oltre 120 mq, un garage in via Macerata di 18 mq e un laboratorio di quasi 100 mq. Sono 7 i dipendenti che la cordata milanese aderendo alla richiesta del tribunale avrà in carico. Ora non resta che attendere per sapere se gli Angelini andranno avanti con il ricorso all’Antitrust avverso la decisione del tribunale. Poi, la farmacia del Piano potrà davvero voltare pagina.
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Giovedì 8 Febbraio 2018, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 05:55

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