Ancona, l'arbitro concede il gol
picchiato a calci e schiaffi dai tifosi

L'arbitro picchiato
L'arbitro picchiato
di Claudio Comirato
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Domenica 27 Novembre 2016, 05:25 - Ultimo aggiornamento: 17:56

ANCONA - Gol da annullare, perché l’azione era viziata da un fallo. Anzi no, gol valido. L’arbitro fischia, ai locali sembra che abbia già interrotto il gioco per una punizione, invece il direttore di gara indica il dischetto di centrocampo: 1 a 1. La rete contestata, al 20’ del secondo tempo, scatena l’invasione di campo al “Sorrentino” di Collemarino, con l’arbitro inseguito e preso a calci e schiaffi da tifosi inferociti mentre scappa verso gli spogliatoi. Finisce così, con un’indecorosa caccia all’uomo, la partita tra il Colle 2006 e la Leonessa Montoro, valida per l’XI giornata nel campionato di prima categoria, girone B. Gara sospesa per le intemperanze del pubblico, che ha sfondato la recinzione per aggredire il direttore di gara, Eriseld Nazeraj della sezione di Fermo. 
E dire che fin lì la gara era scorsa via senza troppe tensioni. Dopo un primo tempo tranquillo, il Colle 2006 a inizio ripresa era riuscito a portarsi in vantaggio. La scintilla che ha fatto esplodere il “Sorrentino” è scattata al 65’. Il direttore di gara, giurano calciatori e dirigenti locali, aveva fischiato un fallo a favore del Colle 2006. Per i giocatori della Leonessa invece semmai l’arbitro aveva fischiato un rigore a loro vantaggio, per una trattenuta in area ai danni di un attaccante che stava colpendo di testa. Poi un attimo dopo è arrivato il tocco vincente di un altro giocatore e l’arbitro potrebbe aver concesso una sorta di “vantaggio postumo”, dando il gol anche dopo il fischio. 

I biancazzurri del Colle 2006 stavano recuperando il pallone per battere la punizione. Invece l’arbitro ha puntato diritto verso il cerchio di centrocampo convalidando il gol. A nulla sono valse le proteste del capitano del Colle 2006, che ha cercato di far cambiare idea all’arbitro, contestandogli di aver fischiato già prima del gol, per cui i difensori locali si erano fermati. Il direttore di gara dev’essersi spaventato e ha sospeso la partita tra lo stupore generale. Una decisione accolta dal pubblico di casa, numeroso come sempre sugli spalti del “Sorrentino”, come un’autentica ingiustizia. Nulla però che potesse giustificare quanto accaduto dopo.

Diversi tifosi hanno iniziato a scavalcare la rete di recinzione entrando sul prato, mentre un altro gruppo di sostenitori era riuscito ad abbattere un cancello di accesso al campo da gioco. A poco sono valsi i tentativi dei giocatori di casa e dei dirigenti di bloccare la furia dei tifosi, intenzionati a raggiungere il direttore di gara. L’arbitro intanto aveva capito che la situazione stava precipitando e cercava di guadagnare di corsa gli spogliatoi. Ma prima di riuscire a barricarsi nella sua stanza Eriseld Nazeraj, un arbitro di origine albanese, è stato raggiunto da 4-5 tifosi che l’hanno colpito più volte con schiaffi e calci.
Per riportare la calma e consentire all’arbitro di uscire sono intervenute due pattuglie delle Volanti. Il direttore di gara, che era dolorante ma ha preferito non farsi accompagnare al Pronto soccorso, è uscito con la sua auto (parcheggiata all’interno dell’impianto e uscita indenne) scortato dalle pattuglie per un tratto di strada verso l’A14. Un brutto epilogo, che avrà ripercussioni a livello di giustizia sportiva: scontata la sconfitta a tavolino, si teme anche una lunga squalifica del campo. 

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