Alexander, il clochard-spazzino (per scelta): «La mia missione è pulire il mondo». Ogni giorno raccoglie rifiuti, è la mascotte del porto

Alexander, il clochard-spazzino del porto
Alexander, il clochard-spazzino del porto
di Stefano Rispoli
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Venerdì 6 Maggio 2022, 06:00

ANCONA - Si chiama Alexander, ha 27 anni, arriva dall’Olanda. È un clochard per scelta e ha una missione: «Pulire il mondo». Così ha confessato a chi, incuriosito e anche un po’ preoccupato per lui, l’ha avvicinato per chiedergli chi fosse e se avesse bisogno di qualcosa. 


Ma lui no, non accetta aiuti né elemosina. Ma c’è chi gli porta comunque del cibo, dell’acqua, delle coperte, se non altro in segno di gratitudine: da più di un mese, infatti, Alexander vive al porto, nella zona di via Mattei. Dorme dove capita, tra gli stabilimenti industriali, sotto i cavalcavia. E ogni mattina, puntualmente, al sorgere del sole lui si sveglia, afferra sacchi neri e un paio di lunghe pinze per dedicarsi alla raccolta dei rifiuti abbandonati in strada o nel verde da persone a cui avrebbe tanto da insegnare in quanto a educazione. 


Quella di Alexander è una scelta di vita. È un cittadino del mondo, si sposta da un paese all’altro per seguire una missione: rendere il pianeta più pulito. A chi si è confrontato con lui ha raccontato che in Olanda non aveva problemi economici: è cresciuto, infatti, in una famiglia benestante. Eppure, mosso da una sorta di spirito francescano, un giorno si è sentito di doversi privare dei suoi averi per girare il mondo. Non è chiaro come sia arrivato ad Ancona, ma evidentemente nel capoluogo dorico si è trovato bene, al punto che ha deciso di accamparsi nell’area portuale: una decisione non casuale, proprio in una delle zone notoriamente più inquinate della città. Combatte ogni giorno il degrado raccogliendo sacchi interi di rifiuti abbandonati in strada. «Fa anche la differenziata perché li separa e li conferisce in contenitori diversi - dice Leone Bigoni della ditta B.B.Mar, specializzata nella trasformazione di prodotti ittici -. Da quando c’è lui, il porto è più pulito». 


«Credo che Alexander debba essere visto come un eroe - interviene Vanessa Ansevini della Blue Service Csm -. Ha fatto del mondo la sua casa. E come in ogni casa, si pulisce, rendendola presentabile e sana. Lui ha deciso della sua vita e per la sua vita di dedicarsi completamente a questa nostra casa, pensando però anche al futuro di tutti. Non chiede nulla, se non rispetto per questa nostra dimora. Rispetto che non è stato dato e di cui presto subiremo le conseguenze». Alexander in via Mattei è diventato una mascotte, un ospite benvoluto, di quelli che si fanno amare per i loro gesti di cortesia senza chiedere niente in cambio. Si vocifera che tra qualche tempo lascerà l’Italia per imbarcarsi verso la Grecia: il mondo lo attende. 

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