Ancona, accusa di maltrattamenti
il marito ma è condannata per calunnia

Mercoledì 28 Agosto 2019
Ancona, accusa di maltrattamenti il marito ma è condannata per calunnia

ANCONA - Denuncia il marito per le violenze subite nel corso del matrimonio. Lui viene assolto dal reato di maltrattamenti e porta l’ormai ex moglie in tribunale, assistendo alla sua condanna: un anno e 4 di reclusione, pena sospesa, per calunnia. Le motivazioni della sentenza? La donna, al momento della denuncia, aveva omesso di fornire un quadro completo della vicenda coniugale, tralasciando anche di dire di aver intrapreso una relazione fedifraga, causa scatenante della crisi matrimoniale.

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Il verdetto emesso il 6 giugno è stato notificato alle parti nei giorni scorsi. Al centro, c’era un procedimento per calunnia con imputata un’anconetana di 50 anni difesa dall’avvocato Jacopo Saccomani. Parte civile, attraverso il legale Gianni Marasca, l’ex marito. In precedenza, durante la fase di separazione, l’uomo era stato accusato di maltrattamenti e lesioni personali, venendo condannato solamente per quest’ultimo reato. La denuncia di calunnia ha fatto dunque seguito all’assoluzione per maltrattamenti, stabilita sia in primo che in secondo grado. «È stato ritenuto – si legge nella sentenza – in entrambe le decisioni che gli atti di violenza fossero stati in realtà singoli episodi tra loro slegati e derivati dalla rottura traumatica del matrimonio data dalla scoperta del tradimento». 

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