Alluvione, in Consiglio la furia del sindaco di Senigallia: «Sistema flop, siamo stati abbandonati»

Alluvione, in Consiglio la furia del sindaco di Senigallia: «Sistema flop, siamo stati abbandonati»
Alluvione, in Consiglio la furia del sindaco di Senigallia: «Sistema flop, siamo stati abbandonati»
di Sabrina Marinelli
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Venerdì 30 Settembre 2022, 03:10

SENIGALLIA - «Sono infuriato - ha sbottato il sindaco Massimo Olivetti in consiglio comunale usando un termine più forte - se piove ad Arcevia, Senigallia lo deve sapere. Non voglio allerte difensive. Siamo stati abbandonati». Il primo cittadino ha stimato 1,7 milioni di euro di spese per ripulire la città, cui si sta facendo carico il Comune. Ieri pomeriggio ha riferito in aula, dove poi è scoppiata la bagarre. 

 
Le attività


La seduta si è aperta con un minuto di silenzio. Il primo cittadino se l’è presa anche con le allerte emesse ora con troppa facilità. Una era in programma anche ieri e un’altra è stata diramata per oggi. «La città sta rischiando il futuro - ha detto - perché la gente potrebbe decidere di non abitare più qui, che non conviene aprire un’attività. Noi crediamo che questa situazione non sia stata compresa da nessuno: né sul territorio regionale, né su quello nazionale. Devo sapere se a Cantiano viene giù il mondo. Il sistema non funziona. Il fiume nasce largo e finisce stretto, è una siringa e qualcuno è andato a costruire case nei posti più impensabili ma ormai non le posso buttare giù». Il sindaco ha ribadito l’urgenza delle vasche di espansione. «Devono arrivare i soldi perché con i 5 milioni promessi non ci facciamo niente, il nostro territorio è massacrato. I primi due giorni c’è stata destinata una sola colonna: 70 unità con due mezzi. Siamo stati abbandonati poi ho detto che non avrei allestito i seggi e in venti minuti erano tutti a Senigallia, ho avuto subito 12 squadre. Le idropulitrici, gli autospurghi li paghiamo tutti noi, sto utilizzando soldi vostri, 1,7 milioni. Uno Stato normale dovrebbe farsene carico, non dev’essere un sindaco a dover sbudellare un bilancio. Veniamo lasciati soli un’altra volta. Non alzo bandiera bianca, ma da soli non ce la facciamo, siamo arrivati alla frutta. Il consumo del territorio l’abbiamo pagato e ormai non possiamo più tornare indietro».


La filiera


«Sono deluso ma ho apprezzato l’emendamento della maggioranza sulla nostra mozione – è l’intervento di Dario Romano, capogruppo del Pd. – Lei sindaco mi è apparso molto vittima: ormai la filiera è netta da Senigallia a Roma. Le condizioni ci sono». «Non dica più che Senigallia è alla frutta – la replica di Gennaro Campanile, consigliere di Amo Senigallia – lei ha scelto di non avere dirigenti e il risultato lo vediamo adesso. Perché non avete messo la protezione civile nell’Unione dei comuni per fare sistema? Perché giovedì sera non sono state messe le paratie sui ponti?». La risposta di Olivetti: «Quando dico che la città è alla frutta intendo che non ne può più. Non era un discorso di disperazione ma di praticità. Le paratie non sono compito del Comune ma competenza della Regione». Affermazione che gli è costata l’accusa di scaricabarile. In serata è stata approvata la mozione del Pd, con gli emendamenti della maggioranza, per sollecitare aiuti per gli alluvionati.

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