Strage nell’allevamento, oltre 120 cuccioli morti negli ultimi dieci giorni a causa della parvovirosi

Sabato 17 Luglio 2021 di Sabrina Marinelli
Il blitz dei carabinieri nell'allevamento che è stato sequestrato

TRECASTELLI - Attivato un tavolo tecnico dall’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, per la drammatica situazione dell’allevamento di Trecastelli, dove oltre alla Brucella è subentrata un’epidemia di parvovirosi. Nel corso di una riunione con le autorità, che si è svolta giovedì, seguita da un sopralluogo nella struttura, è stato approvato un piano che prevede il trasferimento di una parte dei cani e lo sblocco delle adozioni. 

 
La decisione
«Ho convocato una riunione in cui abbiamo approvato un piano – spiega l’assessore Saltamartini – per garantire sicurezza e benessere a questi poveri animaletti. Intanto è necessario spostarne una parte per garantire degli spazi idonei, dal momento che adesso non ne hanno. Ovviamente prioritarie restano le loro condizioni di salute». Molte strutture non hanno voluto saperne di accogliere i cagnolini. La trattativa è in corso con una, l’unica che ha preso in considerazione l’ipotesi. Finché non verrà confermata l’assessore invita a non diffondere nome e località per evitare inutili allarmismi. «Decongestionare l’allevamento è indispensabile – prosegue – ci stiamo lavorando e abbiamo deciso anche di sbloccare le adozioni e fare in modo che i cani, che stanno bene e sono nelle condizioni di essere adottati, trovino una famiglia quanto prima». Sono circa 600 tra l’allevamento di Trecastelli e la struttura di Ostra Vetere, dove sono stati trasferiti i negativi alla Brucella.

«In tutti questi mesi non è vero che non è stato fatto nulla – prosegue l’assessore – tutti gli enti preposti si sono mobilitati ma si sono trovati di fronte ad una malattia sconosciuta per la quale non esiste una cura, si è agito in via sperimentale». Si tratta del primo caso in Europa. Molti cani sono nel frattempo morti, oltre 120 negli ultimi dieci giorni a causa della parvovirosi, che ha colpito soprattutto i cuccioli non vaccinati. Un’emergenza nell’emergenza. Ora tutti sono stati vaccinati, assicura l’assessore e non ci saranno nuove nascite. I maschi sono stati castrati chimicamente.

«Adesso servono nuovi spazi per far vivere questi adorabili animaletti in condizioni dignitose – conclude Saltamartini – e delle famiglie che decidano di accoglierli nelle loro case. Ricordiamoci infatti che gli animali contribuiscono a garantire il benessere delle persone. Con le dovute accortezze anche i cani affetti da Brucella potranno essere adottati». Una triste vicenda che forse troverà una soluzione. L’assessore sta anche gestendo la situazione con la cooperativa. A fine luglio scade il contratto ma l’intenzione è di trovare il modo di rinnovarlo per garantire ai cani rimasti l’assistenza di cui necessitano. I volontari potranno inoltre continuare a portare quel calore umano di cui queste sfortunate bestiole hanno bisogno, coccolandole e facendole sentire amate. Molte di loro sono nate nelle gabbie e non hanno conosciuto affetto se non quello profuso dai volontari.

 

Ultimo aggiornamento: 15:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA