Il sindaco di Agugliano Braconi in choc anafilattico: «Non riuscivo a respirare, che paura»

Il sindaco di Agugliano Braconi in choc anafilattico: «Non riuscivo a respirare, che paura»
Il sindaco di Agugliano Braconi in choc anafilattico: «Non riuscivo a respirare, che paura»
di Gianluca Fenucci
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Giovedì 30 Giugno 2022, 02:05 - Ultimo aggiornamento: 22:28

AGUGLIANO - Ha vissuto ore drammatiche Thomas Braconi, il sindaco di Agugliano. Se l’è davvero vista brutta il quarantaduenne primo cittadino a causa di uno choc anafilattico che lo ha colpito martedì sera, mezz’ora dopo aver cenato.

«So di essere allergico alla frutta secca, alle arachidi, alle mandorle – dice Thomas Braconi, sindaco di Agugliano dal 2014 – e quindi a cena sono stato particolarmente attento al cibo, come faccio sempre. Ero a casa e ho cercato di evitare gli alimenti a cui sono allergico». 

Il racconto 

Continua Braconi: «Ho mangiato delle polpette di carne acquistate da mia madre in macelleria e che ho consumato altre volte. Poi ho mangiato del pane integrale e forse in quello c’erano tracce di gusci e frutta secca. Alla fine della cena ho mangiato un po’ di ciliegie e non credo sia stata la frutta a farmi male. Sta di fatto mezz’ora dopo aver finito di mangiare mi sono subito accorto che qualcosa non andava: avevo gli occhi molto gonfi, ho avvertito prurito. Ero fuori di casa che stavo parlando con un vicino mentre mia moglie era con i due figli da un’altra parte». Braconi, che aveva già avuto altre volte allergie da cibo, ha capito immediatamente che le cose si stavano mettendo male ed ha chiesto all’amico di accompagnarlo subito all’ospedale di Torrette. «Gli ho detto di correre perché respiravo male e infatti sono giunto all’ospedale che non respiravo più dal naso nonostante avessi ingerito antistaminici che avevo a casa come mi aveva consigliato il medico». Non appena giunto al pronto soccorso i medici di Torrette sono immediatamente intervenuti.

Le cure 

«Mi hanno letteralmente bombardato di medicine preposte allo scopo ma dal naso non riuscivo a respirare. Ho avuto paura che in breve tempo non riuscissi a respirare neppure con la bocca ed invece, fortunatamente, dopo che mi hanno fatto iniezioni di adrenalina la situazione è un pochino migliorata». Anche ieri mattina Braconi non stava benissimo ma durante la giornata la situazione è migliorata ed il sindaco è stato dimesso nel primo pomeriggio. «Sono stanco e senza forze ma tutto è bene quel che finisce bene».

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