Quartiere al buio da Ferragosto. I residenti: «Da allora soltanto promesse, non si può andare avanti così»

Agugliano. Quartiere al buio da Ferragosto. I residenti: «Da allora soltanto promesse, non si può andare avanti così»
Agugliano. Quartiere al buio da Ferragosto. I residenti: «Da allora soltanto promesse, non si può andare avanti così»
di Claudio Comirato
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Lunedì 7 Settembre 2020, 06:10
AGUGLIANO - Quartiere al buio da quasi un mese. All’inizio i residenti hanno pensato ad un guasto all’impianto di illuminazione, acuito dal disagio che è avvenuto nei giorni a cavallo di Ferragosto, poi con il trascorrere delle settimane e perdurando il disagio, in tanti hanno iniziato a chiamare in Comune facendo presente che la situazione che si è venuta a determinare non era più tollerabile. Accade ad Agugliano, nella zona compresa tra le vie Montessori, Lesti e Fanin dove da quasi un mese una ventina di famiglie sono costrette a fare i conti con un blackout della illuminazione pubblica.


 
Fatta eccezione per due serate in cui l’erogazione del servizio è stata ripristinata, da Ferragosto l’intera zona è sempre rimasta al buio per la disperazione dei residenti. In zona infatti vi sono delle abitazioni private ma anche alloggi di proprietà dell’Erap. Dopo una certa ora i residenti anche per conferire la spazzatura sono costretti ad uscire di casa con una torcia in mano proprio a causa della mancanza della pubblica illuminazione. Senza contare i problemi legati alla sicurezza che possono insorgere in una zona sempre buia. Una situazione che si è fatta pesante come racconta Fabrizio Caldarelli residente proprio in questa zona interessata dal blackout. «A metà agosto - racconta - quando siamo rimasti senza pubblica illuminazione in tanti abbiamo pensato ad un guasto e che il Comune avesse difficoltà a reperire aziende che venissero a sistemare la questione a causa delle ferie. Abbiamo aspettato diverse settimane ma nessuno si è fatto vedere nonostante le tante segnalazioni fatte. Io stesso in più di una circostanza ho chiamato in Comune per far presente quello che stava accadendo. Promesse tante ma da un mese a questa parte non è cambiato nulla». E proprio la mancanza di pubblica illuminazione ha agevolato e non poco il lavoro di un banda di ladri che a fine mese ha preso di mira uno di questi appartamenti. «Senza illuminazione – puntualizza lo stesso Fabrizio Caldarelli – è stato un gioco da ragazzi per fortuna che i ladri alla fine non sono riusciti a rubare nulla. La gente ha paura, per uscire di casa occorre la torcia in mano ma se dovesse servire una ambulanza nel cuore della notte sarebbe difficile anche per i soccorritori individuare i numeri civici dei palazzi. Ci sentiamo abbandonati dal Comune - è la conclusione di Caldarelli - ma la cosa più triste in assoluto che nessuno è in grado di darci una risposta come se fossimo cittadini di serie B rispetto al resto dei residenti».
 
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