La spinta di Acquaroli e Latini: «Cultura, Ancona capitale è una chance unica per la regione»

Domenica 10 Gennaio 2021
Ancona è tra le dieci città finaliste candidate a Capitale Italiana della Cultura nel 2022

ANCONA  - Ancona candidata a Capitale della cultura 2022, il governatore Francesco Acquaroli e l’assessore regionale Latini assicurano il sostegno della Regione. Mentre Gabriele Ogiva Schiavoni, per un paio di anni referente del Museo del Giocattolo Antico e il Teatro del Guasco, sottolinea che «Ancona è una città assetata di cultura».

 


«La Regione Marche si complimenta ed esprime il suo sostegno alla città di Ancona inclusa tra le dieci finaliste nella candidatura a Capitale Italiana della Cultura nel 2022» sottolineano in una nota il presidente regionale Francesco Acquaroli e l’assessore alla Cultura, Giorgia Latini ij risposta alla comunicazione inviata dal sindaco Valeria Mancinelli per dare notizia della candidatura e chiedere collaborazione nella realizzazione dei progetti contenuti nel Dossier che ha permesso l’ingresso di Ancona in finale. «Per questo ambito traguardo – hanno scritto il presidente Acquaroli e l’assessore Latini – non potrà mancare il sostegno della Regione Marche, nella consapevolezza che il successo nella competizione farebbe del capoluogo un polo culturale di traino all’intero territorio regionale di portata nazionale e internazionale. La candidatura rappresenta infatti un’occasione unica per tutta la regione di valorizzare le molte eccellenze culturali, paesaggistiche e di qualità della vita che contraddistinguono questa nostra terra, e di far conoscere maggiormente le potenzialità e le capacità innovative del nostro sistema culturale e produttivo».

Anche Gabriele Ogiva Schiavoni, referente del Museo del Giocattolo Antico e il Teatro del Guasco, ha deciso di esprimere la propria opinione su questa candidatura. «Penso che Ancona sia tra le favorite per vincere, con il cuore anzi sono sicuro che ha già vinto. Per la sua bellezza ed unicità e per quella sua possibilità di migliorarsi partendo dalle piccole cose, non necessariamente progetti faraonici.

Uno su tutti il sagrato del Duomo, che non sia il parcheggio gratis della città. Nella mia esperienza con il Museo del Giocattolo Antico e il Teatro del Guasco, non ho mai sentito un turista parlar male della nostra città, anzi, rimanevano meravigliati delle bellezze del centro storico e di essere capitati quasi per caso in una città a loro sconosciuta, fuori dai soliti itinerari turistici. Devo invece constatare che le polemiche e i commenti negativi e gratuiti venivano proprio dagli stessi anconetani. Questo non fa bene a una città bella e ricca di storia come Ancona - sottolinea Ogiva Schiavoni - Ancona è una città assetata di cultura, nelle due stagioni passate ad Ancona con il progetto che avevo creato “Il vicolo della cultura” in Vicolo Bonarelli, Ancona, che definiscono città difficile, anomala, chiusa, non si era affatto dimostrata tale. Quel Museo, quel Teatro, quello scrigno di condivisione, aveva unito tutti gli anconetani come se fossero una grande famiglia e chi ha vissuto quei momenti sa che Ancona e gli anconetani sono persone tutt’altro che chiuse e “strane”. Per questo e per altri cento motivi, credo che Ancona sia la vincitrice anche prima del verdetto, capitale o no della cultura, Ancona ha grandi potenzialità e tanti giovani impegnati nella cultura».

 

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