Ci sono Claudio Ferrarini e Marco Sollini
in concerto alla Sala dei Ritratti di Fermo

Lunedì 18 Maggio 2015
FERMO - Anteprima del festival armonie della sera a Fermo. Dopo i successi del decennale del festival armonie della sera della passata edizione, il più amato e apprezzato festival cameristico delle Marche è quasi pronto a ripartire con un magnifico cartellone che verrà svelato tra non molto e che prevede una ventina di concerti tra il 10 luglio e il 15 agosto in lungo e in largo per la regione Marche.



Prima della lunga kermesse estiva il festival, come tradizione, si propone con una serata di “anteprima festival”, quest’anno di particolare significato anche per la collaborazione che la vede affiancata al “Your Future Festival 2015” e all’Università Politecnica delle Marche. Una serata che avrà luogo a Fermo, presso la Sala dei Ritratti, alle ore 21.15 di martedì 19 maggio e ad ingresso gratuito.



Protagonisti due artisti dalla consolidata e oramai lunga carriera, il flautista Claudio Ferrarini e il pianista Marco Sollini, ideatore e direttore artistico di armonie della sera.



Un programma apparentemente “classico” ma che in realtà vuole essere la dimostrazione di come la grande musica possa essere facilmente trasferibile, contaminata ed eseguita pure su strumenti diversi da quelli originari per cui era stata concepita. E’ il caso infatti delle Variazioni di Beethoven su un tema di Haendel dal Judas Maccabaus, nate per violoncello e pianoforte e della bellissima Sonata “Arpeggione di Schubert, composizione di sublime e raffinata arte, generalmente eseguita con viola e pianoforte o violoncello e pianoforte. In entrambe i casi invece i due capolavori saranno eseguiti dal flauto di Ferrarini, interprete ben noto per operazioni anche “controcorrente” e che al flauto vuole dare nuove sonorità e accesi virtuosismi. Gli stessi virtuosismi di Paganini di cui al concerto fermano il duo Ferrarini-Sollini proporrà “Le Streghe” e le “Variazioni sul Mosè di Rossini”, oltre al Capriccio n.24 op.1. Tutte pagine pensate per il violino e scritte sulle più impervie e acrobatiche posizioni che col suono del flauto si aprono a nuove sonorità, un’angolazione e una luce diversa che appare oltremodo interessante e che ne esalta la cantabilità e la ricerca di nuove timbriche. Sonorità del futuro appunto, quelle che in qualche modo partono da un programma classico e di grande eleganza per giungere a un tocco jazzistico del finale del capriccio di Paganini rivisitato nell’interpretazione flautistica.



Un concerto accattivante, nello stile di armonie della sera, da non perdere,



Claudio Ferrarini ha debuttato come solista giovanissimo al Teatro Regio di Parma e si e' esibito con l’Accademia Sinfonica Teatro Bolshoi di Mosca, Mozarteum Chamber Soloists, I Solisti Aquilani, Accademia Filarmonica del Teatro Bellini di Catania, European Soloist, Ensemble di Venezia, Orchestra Sinfonica di Sato del Mexico, Haydn Orchester di Bruch, Stadtorchesterkonzert Leoben, Orchestra di Stato del Kazakistan, Orchestra da camera di Stato di Tirana, Grazer Symphonische Orchester. E' stato Primo flauto presso l'orchestra del Teatro Regio di Parma dal 1976 al 1980; vincitore del Concorso Casella di Citta' di Castello, Primo Premio al Concorso Internazionale Citta' di Stresa. Si e' esibito presso prestigiosi teatri e istituzioni musicali in Europa, America, Israele, Russia, India, Giappone, Australia: Carnegie Hall, Palazzo delle Nazioni Unite (Onu) New York, Mozarteum di Salisburgo, St. Martin in the Fields, Sotheby's Concerts a Londra, Gessler Hall Vancouver, Gewandhaus Mendelssohn Saal Lipsia, Konzerthaus Berlino,Schloss Glienick Postdam, Gasteig Kleiner Konzertsaal Monaco di Baviera, Stefaniensaales di Graz, Havellandischen Musikfestspiele Berlin, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Sala Verdi di Milano, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Modena, Teatro Bibiena di Mantova, Sala Bianca Palazzo Pitti di Firenze, Monumental de Madrid, Teatro Municipal de Rio, Teatro Leal de Tenerife e in Giappone alla Salamanca Hall, Orange Hall, Kyoiku Bunka Hall, Suntory Hall, Matsuo Hall, Prefectural Hall Alti Kyoto.



Marco Sollini, impegnato in questi giorni in Spagna come solista nel celebre Concerto per pianoforte e orchestra di Grieg, ha una carriera internazionale che l’ha portato ad esibirsi in tutta Europa, Nord e Sud America, Africa, Messico, Indonesia, ecc. Ricca la sua attività discografica con oltre trenta CDs e che lo ha visto interprete di capolavori di Bach, Chopin, Schubert, Liszt, Rachmaninov, Schumann ma anche di autori italiani come Clementi, Rossini, Puccini, Mascagni, Giordano. La sua attività cameristica, che affianca a quella solistica, lo ha visto esibirsi assieme a grandi artisti quali il Quartetto della Scala, Bruno Canino, Antonio Ballista, Alain Meunier, Francesco Manara, Ugo Pagliai, Paola Pitagora, Paola Gassman e moltissimi altri. Da una decina di anni condivide anche il duo Sollini - Barbatano con il pianista Salvatore Barbatano con cui ha effettuato tournèe in diversi paesi e incisioni discografiche. E’ docente di Pianoforte presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vecchi - Tonelli” di Modena e tiene master class per importanti accademie internazionali. E’ stato insignito del premio “marchigiano dell’anno 2001” per la sua attività artistica internazionale e recentemente del premio fermano “Volare - eccellenze d’autore” per il lavoro svolto come direttore artistico del festival armonie della sera. Ultimo aggiornamento: 19:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA