L'Expo vede i marchigiani in primo piano
con Olga Moskivina e Giancarlo Basili

L'Expo parla marchigiano
con Moskivina e Basili
di Stefano Fabrizi
ANCONA - Inauguato l'Expo ed è già subito Marche.

Una partenza che vede Marche e marchigiani in prima fila. Come l'architetto pesarese Olga Moskvina (apprezzata tecnico che ha operato in questi mesi nella realizzazione di alcuni padiglioni) nel corso della cerimonia inaugurale di Expo di venerdì mattina, ha avuto l'onore di far parte della ristretta delegazione di maestranze (4 persone), che hanno accompagnato l'ing. Romano Bignozzi, responsabile del cantiere, nella consegna al palco della bandiera italiana.

O di Giancarlo Basili, di Montefiore dell'Aso, scenografo di fama internazionale, degno erede dell'altro grande scenografo marchigiano Dante Ferretti. Come ogni buon conterraneo Basili non ama mettersi in mostra, ma ancora una volta il suo genio creativo ha sbaragliato il folto campo dei contendenti, ha creato e diretto i lavori di Padiglione Zero che tratta in modo geniale il tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita" e che più di ogni altri ha riscosso successo in questa Expo.

Senza contare la squadra regionale, diretta da Raimondo Orsetti, che lavora costantemente affinché tutto fili al meglio: alle Marche il coordinamento delle altre Regioni.
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Sabato 2 Maggio 2015, 20:21 - Ultimo aggiornamento: 03-05-2015 15:29

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