Acquasanta, banda sfrattata
Scatta la protesta dei musicisti

Sabato 25 Ottobre 2014
ACQUASANTA- Vedere una banda musicale sfilare, suonando allegramente, per le vie di un paese o di una città, durante una festa popolare oppure una sagra e notare dei cartelli appesi alle spalle dei suoi componenti, non è certo cosa abituale.



Ad Acquasanta Terme, invece, è successo. Appena una settimana fa, durante la tradizionale “Festa d’autunno”, che si svolge ormai da diversi anni nel cuore della cittadina termale, il locale corpo bandistico “Luigi Sabatini” ha prestato il suo solito servizio, suscitando, al suo passaggio, calorosi applausi da parte delle migliaia di visitatori, ma nello stesso tempo anche tanta curiosità nel vedere quei cartelli appesi alle spalle dei musicanti.



Alcuni di questi cartelli riportavano la scritta “Banda sfrattata” altri avevano anche l’aggiunta della frase “Adotta un bandista”. Una curiosità che ha prodotto non poche domande da parte dei numerosi intervenuti alla festa acquasantana. La risposta a questi interrogativi è assai semplice.



“Voleva rappresentare una protesta pacifica, ma sicuramente una protesta forte - risponde il maestro direttore del complesso, Mauro Sabatini - perché ormai da un po’ di giorni siamo senza una nostra sede. Dopo anni, pur se con alcuni disagi, il nostro corpo bandistico ha operato al secondo piano del Teatro dei Combattenti, dal quale, ora, siamo stati sfrattati. Al nostro posto, ecco che vi sono stati collocati la sede operativa della Protezione civile comunale e il personale della segreteria della scuola. Le vicende di questa situazione sono ben note in paese e l’amministrazione comunale acquasantana avrebbe potuto trovare ben più idonea soluzione a tutte queste problematiche”.



“Comunque, nonostante il periodo delicatissimo che il nostro corpo bandistico sta vivendo - conclude il maestro Sabatini - anche quest’anno abbiamo allietato con la nostra musica le vie di Acquasanta Terme durante la tradizionale festa di autunno”.

Ed ora che cosa succederà? Sarebbe davvero un peccato che un così prestigioso complesso, che opera fin dal 1873, senza interruzioni, finisse in questa maniera. “Ma noi non molleremo. Con le buone o le cattive troveremo una soluzione a questo problema” dichiara convinto e determinato Mauro Sabatini, erede di una famiglia da più di novanta anni alla direzione della banda.



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Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre, 12:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA