Spal, il poker al Chievo vale la salvezza

Chievo-Spal, il gol dell'1-0 di Felipe
Nello staff di Leonardo Semplici siede un gran visir delle palle inattive, il veneziano Gianni Vio. Ci sarà un perché, allora, se da palla inattiva — al netto...

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Nello staff di Leonardo Semplici siede un gran visir delle palle inattive, il veneziano Gianni Vio. Ci sarà un perché, allora, se da palla inattiva — al netto dei parecchi pericoli creati e non capitalizzati — nascono 18 dei 39 gol stagionali della Spal, compresi il primo e il terzo, al Bentegodi, a inaugurare una tranquilla scampagnata terminata 4 a 0, passeggiando sui fragili resti di un Chievo già condannato alla B e celebrando al fischio finale la salvezza aritmetica. Sei vittorie nelle ultime 8 gare, un gioco ordinato in base a quel 3-5-2 ch’è ricetta rodata, la Spal giocherà in A anche l’anno prossimo, e molto vicina pare la conferma di Semplici, allenatore svezzato alla guida delle giovanili della Fiorentina, lui che sarebbe così al sesto anno in biancoazzurro, qualcosa di più un semplice feeling.


Di fronte ad almeno 2.500 tifosi in trasferta, la Spal s’è issata meritatamente a 42 punti, piegando in fretta e furia il Chievo, penalizzato da alcune assenze di troppo e colpevole di azzardo nel lanciare i baby Ndreka e Grubac nell’undici titolare (in quell’undici c’era il 18enne Vignato, convocato da Mancini per il recente stage dell’Italia a Coverciano, e il ragazzo, seppur cercato pochissimo dai compagni, sta confermando di avere piede e intuizioni degne del massimo campionato). Cartoline: il centrale Felipe alla prima doppietta tra i grandi, gli inserimenti dei mediani a confermarsi dna del gioco di Semplici, le punte Petagna e Floccari a garantire il giusto combinato tra muscoli ed esperienza. Il pass per la serie A 2019/2010, ora, è ufficiale: una medaglia, per la Spal, conquistata con cuore e organizzazione.

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Corriere Adriatico