La Carpegna Prosciutto accoglie Delfino e cerca un italiano da quintetto

Il coach Jasmin Repesa
PESARO Domattina la Carpegna Prosciutto presenterà l’italoargentino Carlos Delfino, senza tifosi per via delle disposizioni legate all’emergenza Coronavirus....

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PESARO Domattina la Carpegna Prosciutto presenterà l’italoargentino Carlos Delfino, senza tifosi per via delle disposizioni legate all’emergenza Coronavirus. Delfino, classe ’82, dal 2002 al 2004 era alla Fortitudo con Repesa ed è in città da ieri. Sposato con Martina Cortese, sorella dell’ala di Mantova, viene da un anno di inattività dopo aver vestito la maglia di Torino e Fortitudo nel 2018-’19. Nel suo passato una lunga militanza nella Nba e nella nazionale argentina, in cui Delfino vorrebbe giocare anche alle prossime Olimpiadi


Pesaro ha intanto puntato Tommaso Baldasso (a cui è stato offerto un biennale), ma dipenderà dall’esito della volata per salvare Roma, con cui il play ha un contratto. È sempre molto forte intanto il pressing su Tyler Cain, mentre Baldi Rossi avrebbe scelto Reggio Emilia. I giocatori validi sono contesi e la Vuelle preferisce lavorare sottotraccia per evitare  aste.  Si cercava un italiano da quintetto, ma i tentativi fatti finora sono andati a vuoto. 

Intanto gli interrogativi sulla prossima stagione sono ancora tanti. Dal numero delle partecipanti alla Serie A alle retrocessioni alle date, dal credito d’imposta ai protocolli sanitari che dovranno essere seguiti quando si tornerà in campo, con aumento notevole dei costi. Diverse decine di migliaia di euro in più se ne andranno anche per le partite di Supercoppa, manifestazione che sta facendo storcere il naso. Trasferte, appartamenti, tesseramenti anticipati, dubbi sull’arrivo degli americani… Molte situazioni si potrebbero sbloccare tardi. Per tesserare gli extracomunitari, una società deve depositare anche il visto di lavoro. Perché ciò avvenga, gli stranieri devono aver ritirato il visto nel proprio paese e averlo portato in Italia. Ma c’è un problema di consolati all’estero, poi uno di viaggi e quarantena obbligatoria. E non ci sono certezze sui ricavi da botteghino né dai diritti tv. Finchè non si saprà qualcosa di più sulle porte aperte o chiuse nei palazzetti, sarà difficile anche partire con i preabbonamenti.
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Corriere Adriatico