Pesaro, minacciata per un ragazzo conteso, denuncia per stalking tre ragazze

Del gruppo di amiche una è stata condannata a 8 mesi, un’altra assolta, la terza sarà giudicata dal tribunale dei minori

Pesaro, minacciata per un ragazzo conteso, denuncia per stalking tre ragazze
PESARO - Un ragazzo conteso e una ragazza insultata da tre coetanee. A loro dire lei sarebbe stata l’amante del ragazzo conteso nonchè fidanzato di una delle...

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PESARO - Un ragazzo conteso e una ragazza insultata da tre coetanee. A loro dire lei sarebbe stata l’amante del ragazzo conteso nonchè fidanzato di una delle tre. Da cui le minacce, i messaggi e i commenti al veleno sui social talmente martellanti che le tre devono rispondere di stalking. A processo per atti persecutori sono finite una 20enne e una 22enne pesaresi. Mentre la posizione della terza, ancora minorenne, è stata stralciata e sarà giudicata davanti al tribunale dei minori di Ancona.

 

L’antefatto

A denunciare il terzetto, nel gennaio del 2021, la 20enne. Ha raccontato di aver vissuto due mesi da incubo, da novembre 2020, in cui sarebbe stata presa di mira con minacce di morte, offese, perché accusata di aver avuto un flirt con il giovane fidanzato con una delle tre, quella di 20 anni. E quando la diretta interessata è venuta a saperlo, è scattata la vendetta. Secondo l’accusa la vittima degli insulti avrebbe vissuto in un perdurante stato d’ansia e paura bersagliata da frasi come: «Devi tremare dalla paura, se ti becco è la tua fine». E ancora messaggi inviati sui social e su whatsapp: «Do fuoco a te, alla tua macchina, alla tua casa, ti spacco la faccia». Un invio multiplo e costante, da parte delle tre. Minacce pesanti come: «Tu muori o comunque ti sfregio». Fino a dirle: «Io mi farò qualche anno di galera ma tu avrai qualcosa in meno e ogni volta che ti guarderai allo specchio mi penserai perché sarai sfregiata».

Le ingiurie

Molestie e ingiurie perpetrate con chiamate vocali e non solo: «Da domani dormi per tutta la vita». Minacce inviate anche a un’altra ragazza: «Riferisci alla tua amica quattrocchi di stare attenta». E ancora: «Ti ammazzo, ti faremo del male». Così per settimane: «Veniamo tutte e tre sotto il tuo palazzo e ti facciamo male», «Vedi di finirla e rispondi». Poi i classici appellativi come “prostituta”, ma con un linguaggio più colorito. La giovane ha denunciato e si è incardinato il procedimento che ieri è arrivato a sentenza. Le posizioni sono state differenziate. La 20enne difesa da Marco Defendini è stata condannata a 8 mesi mentre la 22enne difesa da Andrea Bianchi è stata assolta per tenuità del fatto.

 

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Corriere Adriatico