Pesaro, preso il giustiziere delle multe: le toglieva dalle auto e le strappava

PESARO - La Polstrada passava a vigilare e a colpire i furbetti della sosta selvaggia a Sottomonte e puntualmente lui ripassava a stracciare le multe elevate e sistemate tra il tergicristallo e il parabrezza Chiamatelo “giustiziere” per quanto naif o, come l’avevano soprannominato gli agenti della polizia stradale, “il disturbatore”, fatto sta che l’uomo, pesarese, ha continuato la sua azione per diversi giorni finchè gli stessi poliziotti non si sono appostati e l’hanno pizzicato.
L’uomo raggiungeva Sottomonte in bicicletta, aspettava che gli agenti passassero a controllare (ed eventualmente sanzionare) i trasgressori , poi appena la pattuglia si era allontanata entrava in azione, strappano e riducendo a brandelli le multe elevate. I bagnanti che tornavano dalla spiaggia pertanto erano ignari a loro volta di essere stati contravvenzionati e quindi finchè non gli arriverà la notifica a casa resteranno ignari della sanzione.
  
Il ciclista “vendicatore” dei multati è sicuramente la parte più curiosa del bilancio dei controlli estivi condotti dal comando della Polizia stradale di Pesaro a Sottomonte, tra le zone calde dell’estate. D’altra parte non c’è stagione che si chiuda senza un bilancio di quanto costi agli automobilisti - ma anche a scooteristi e motociclisti - , parcheggiare senza rispettare i divieti lungo l’Adriatica sotto l’Ardizio.
 
Sono importanti i numeri dei verbali elevati dagli agenti in tre mesi centrali di attività, «ma il problema del parcheggio selvaggio, che compromette soprattutto la sicurezza degli utenti della strada, resta» come commenta il comandante della Polizia stradale Antonio Colantuono. C’è la necessità per questo di spingere ancora su Anas, che ha competenza sul tratto, per arrivare all’estate 2019 con ulteriori correttivi. Per questo servirà un pressing più forte della Prefettura e delle forze dell’ordine verso Anas, mentre da parte dell’Amministrazione comunale e dell’ Ami, società che gestisce il trasporto pubblico, si dovrà riuscire a garantire più passaggi delle navette. «I miei uomini - precisa Colantuono rimarcando sull’episodio del ciclista “vendicatore” – non si limitano solo a scrivere il verbale di sanzione, ma avvisano preventivamente con un foglio di segnalazione, infilato sul parabrezza, che quell’auto è in multa perché in divieto di sosta».
 
«Questo significa - prosegue - che la sanzione viene comunque contestata ma sarà possibile, se ci si presenta per pagarla il giorno dopo il preavviso, far risparmiare all’utente 16 euro di spese di notifica. Il “disturbatore di Sottomonte”, come lo abbiamo chiamato, probabilmente non ha capito che con il suo comportamento non evitava la multa all’automobilista né faceva dispetto al nostro lavoro. Lo abbiamo atteso appostati lungo gli spazi dove la sosta è vietata sull’Adriatica, prima di identificarlo e avere la prova del suo gesto». Sono oltre 350 i verbali emessi quest’estate dalla Polizia stradale, che ha notificato e sta ancora notificando ad automobilisti e motociclisti per la sosta selvaggia lungo la statale 16. «Rispetto alla stagione 2017 – riferisce Colantuono – a rivelarsi più indisciplinati sono stati motociclisti e scooteristi. Ad ogni fine stagione si supera abbondantemente la soglia dei 300 verbali e tutti sono concentrati nel tratto di Sottomonte compreso nella zona del ristorante Gazebo». In media per la sosta vietata sono stati elevati dai 150 ai 160 verbali al mese nel periodo più critico per la viabilità, a luglio e ad agosto.
 
Anas, nel corso degli ultimi mesi, ha posizionato i dissuasori per la sosta come era stato richiesto dalla Prefettura su input della Polstrada, al momento limitandosi ai soli cinque attraversamenti pedonali in sicurezza che sono stati realizzati. «La battaglia dovrà continuare – rilancia il comandante – e per la prossima stagione estiva sarà necessario lavorare insieme alla Prefettura. L’unica soluzione immediata che proponiamo è proseguire nel lavoro di posizionamento dei pilotini dissuasori alla sosta anche nel tratto oggi sprovvisto di attraversamenti pedonali, dal ristorante Gazebo verso Fano. Una soluzione questa per impedire ad auto e scooter di parcheggiare intralciando la sicurezza, lungo tutto il tratto più problematico, e dove vengono elevate sempre più sanzioni. Manca ancora l’illuminazione lungo lo stesso tratto, Anas è disposto a realizzarla purché sia il Comune a farsi carico del costo per l’energia elettrica e della manutenzione degli impianti».

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