Pesaro, follia dopo la revisione: danneggia l’officina e aggredisce il meccanico minacciando di investirlo. Condanna e multa di (appena) 400 euro

ollia dopo la revisione: danneggia l’officina e aggredisce il meccanico minacciando di investirlo. Foto generica
PESARO Va a fare la revisione dell’auto, ma non è d’accordo con le prescrizioni dei tecnici e manifesta il suo dissenso in modo decisamente plateale. ...

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PESARO Va a fare la revisione dell’auto, ma non è d’accordo con le prescrizioni dei tecnici e manifesta il suo dissenso in modo decisamente plateale.

Questa in sintesi è la storia finita davanti al giudice di pace e che ieri è stata discussa in appello davanti al giudice monocratico del tribunale a Pesaro. Protagonista della vicenda un 60enne pesarese  che si era recato in una officina autorizzata per effettuare la revisione della sua vettura. Si tratta di uno dei doveri degli automobilisti, previsti dal Codice della Strada per tutelare la sicurezza di chi guida assicurando un mezzo in buone condizioni. Lo scopo infatti è quello di appurare che lo stato di conservazione del veicolo sia conforme alla circolazione su strada. Vengono controllate componenti tecniche, emissioni inquinanti e rumorose. L’auto non sarebbe stata completamente conforme così il tecnico che la stava revisionando aveva fatto notare delle mancanze. L’uomo non l’avrebbe presa benissimo tanto da inveire contro l’addetto e staccare tutti i cavi per le misurazioni di emissioni e altri aspetti. Sarebbe salito sull’auto e andato via sgommando, danneggiando i rulli su cui era poggiato il mezzo. Prima di uscire però il titolare dell’officina si era messo davanti al cancello. L’uomo avrebbe azionato il gas come per investirlo, cosa che configurerebbe il reato di minaccia.

Il giudice di pace

Finito davanti al giudice di pace, il 60enne è stato condannato a pagare un’ammenda di 1900 euro. La multa è stata ridotta a 400 euro pur confermando la condanna per minacce.

 

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Corriere Adriatico