Tutela delle acque la Provincia boccia il progetto Borgo 1

Tutela delle acque la Provincia boccia il progetto Borgo 1
L'AUTORIZZAZIONEASCOLI La Provincia boccia, dal punto di visto ambientale, il progetto Borgo 1 - da realizzare nel comune di Arquata - per una serie di criticità da superare...

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L'AUTORIZZAZIONE
ASCOLI La Provincia boccia, dal punto di visto ambientale, il progetto Borgo 1 - da realizzare nel comune di Arquata - per una serie di criticità da superare rilevate, tra l'altro, anche dall'Arpam. Si dovrà, quindi, procedere con la procedura di valutazione dell'impatto ambientale. Proprio l'Arpam, lo scorso 16 gennaio, ha dichiarato il progetto «non rispondente alla normativa ambientale sulla tutela delle acque» e lo studio preliminare ambientale viene descritto come «inadeguato a descrivere gli impatti che si possono generare dalla realizzazione dell'opera». Anche l'ente provinciale, condividendo le motivazioni dell'Arpam, aggiunge altri punti critici. Tra questi, «l'opera proposta sembrerebbe interrompere il passaggio della fauna ittica presente nel fosso Cammartina, non garantendo alcun ruscellamento libero». Inoltre, la Provincia definisce la documentazione carente relativamente a una serie di aspetti: «non sono state presentate alternative all'intero progetto sia come ubicazione che come scelte tecnologiche; non sono state descritte le caratteristiche fisiche dell'insieme del progetto; seppur citate nello studio preliminare ambientale non sono presenti il calcolo del deflusso minimo vitale e la relazione tecnica; non sono stati effettuati monitoraggi dello stato ecologico del fosso; non sono stati descritti tutti i probabili effetti rilevanti del progetto sull'ambiente, in particolare sull'ecosistema del fosso interessato; non e' stata valutata l'eventuale necessità di progettare e realizzare una scala di risalita dei pesci sulla base dell'ittiofauna presente sul fosso; non e' presente uno studio sulle erosioni che si produrranno a monte e a valle sia della presa che della restituzione». Inoltre, «non sono state valutate le eventuali riduzioni del patrimonio ittico del corso d'acqua e le modificazioni della velocità» e mancherebbero altre informazioni.

l. marc.
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Corriere Adriatico