PETRIOLO Una scuola elementare Ginobili interamente nuova e col panorama mozzafiato

PETRIOLO Una scuola elementare Ginobili interamente nuova e col panorama mozzafiato dei Sibillini. L'inaugurazione del plesso guarda lontano, non solo alla bellezza del suo contesto paesaggistico, ma all'efficientamento energetico, alla sicurezza e alla funzionalità dei suoi spazi e al futuro degli studenti che la frequenteranno.
L'inaugurazione
Il taglio del nastro per la struttura, a seguito di interventi per oltre 1,5 milioni di euro, è giunto nel pomeriggio di ieri dopo anni caratterizzati dapprima dal sisma del 2016 e poi dall'emergenza sanitaria Covid-19, come ricordato dal sindaco Domenico Luciani: «Non sono stati certamente anni tranquilli - ha ribadito - e questa situazione ha inciso sulla durata dei lavori ma, d'altro canto, è stato un input continuo su come migliorare l'edificio». Caratteristiche tecniche che sono state ricordate a nome dei tanti tecnici, le maestranze e le imprese locali che hanno collaborato ai lavori dall'ingegner Massimo Conti: «Si tratta di un plesso da Serie A - ha detto -, sia dal punto di vista dell'impiantistica, dell'illuminazione e del risparmio. Ben 750 metri quadri di spazi scolastici a impatto energetico quasi zero: davvero una scuola di cui vantarsi e un ottimo esempio di sinergia pubblico-privato». Tante le autorità di ogni ordine e grado intervenute insieme ai cittadini per augurare agli alunni della primaria un buon inizio d'anno scolastico: «Sono orgogliosa di questa scuola che rappresenta un'opportunità di vita per i giovani - ha detto la preside Natascia Cimini -, facciamo a tutti voi la promessa di custodirla, conservarla e valorizzarla». Edificio in muratura dall'architettura razionalista, la scuola ha visto la sua prima inaugurazione nel 1950. Evidente la commozione, dunque, di alcuni dei bambini di settant'anni fa presenti all'evento. Un sentimento arricchito anche dalla testimonianza di Silvano Ginobili, figlio del maestro, poeta e insigne esperto di cultura e storia popolare Giovanni, al quale è intitolato l'edificio.
Andrea Mozzoni
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