Idee cantierabili la Cal parla green e guarda al futuro

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LE RISORSE FERMO Produzione di beni e servizi, tutela ambientale,...

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LE RISORSE

FERMO Produzione di beni e servizi, tutela ambientale, innovazione tecnologica, sviluppo sperimentale, ricollocazione del personale, potenziamento delle infrastrutture. Gli imprenditori del Distretto fermano-maceratese che, nei loro progetti, punteranno su questi aspetti, avranno maggiori possibilità di vederseli finanziati. Parla green e guarda al futuro la call dell'Area di crisi complessa. E non potrebbe essere altrimenti. Il Distretto fiaccato, per sopravvivere, deve rinnovarsi. L'hanno ripetuto più volte, ieri mattina, i tecnici di Invitalia. A loro il compito di spiegare quali requisiti dovrebbero avere i progetti per essere accolti. «Maturi e cantierabili. C'è bisogno di puntare su investimenti sempre più sostenibili, che guardino alla tutela ambientale e all'efficientamento energetico», hanno esordito. Si parte dal manifatturiero «che dovrà essere consolidato». Ma saranno ben visti anche i progetti di riconversione «che attivano le leve dell'aggregazione tra le imprese, puntando sull'innovazione tecnologica e digitale e sull'internazionalizzazione». Questo per le realtà che già esistono. Quelle nuove, invece, che dai fondi dell'area di crisi vorrebbero attingere per nascere, dovrebbero puntare «su un nuovo sviluppo del settore turistico, da integrare con le filiere culturali e delle produzioni artigianali tipiche. Un turismo sostenibile e di integrazione tra costa ed entroterra, per un'offerta sempre più integrata». «Non ci saranno preclusioni per i progetti di altro tipo», si sono affrettati ad aggiungere i tecnici di Invitalia, ma è chiaro che ci si aspetta che i suggerimenti vengano raccolti. Se e quanto gli imprenditori faranno tesoro di questi consigli, ma soprattutto saranno capaci di afferrare questa occasione, lo si saprà in autunno, con la chiusura della call. A quel punto, Invitalia valuterà, una per una, tutte le proposte arrivare. La tappa successiva sarà la «stesura definitiva del progetto di riconversione e riqualificazione dell'area industriale». Dopo l'approvazione del progetto complessivo e la firma dell'accordo di programma, partiranno i primi bandi.

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Corriere Adriatico