Ciaffaroni, tosto e roccioso sindaco da venticinque anni

Ciaffaroni, tosto e roccioso sindaco da venticinque anni
LE COMUNALI MONTEFORTINO E' un personaggio dal carattere tosto, roccioso, con la tempra del montanaro, stile pratico, essenziale, gentile o duro quando occorre. Sempre diretto,...

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LE COMUNALI
MONTEFORTINO E' un personaggio dal carattere tosto, roccioso, con la tempra del montanaro, stile pratico, essenziale, gentile o duro quando occorre. Sempre diretto, uno che non le manda a dire e che non ha paura di metterci la faccia. Sempre. Nel bene e nel male. Eppure anche quella corteccia dura da quercia di montagna di Domenico Ciaffaroni si scioglie in una profonda emozione dopo che Montefortino, comune ormai diventato quasi un regno per lui, gli accorda il quinto mandato di sindaco (il terzo consecutivo) con un consenso pazzesco dell'82,61%, aumentando addirittura di un terzo i voti presi nel 2015, che si erano attestati al 57,48%.

Il record
Una vittoria record, dunque, pur con un avversario, Francesco Petrocchi, che ha lavorato bene ed in modo dignitoso in campagna elettorale. Alla fine di questa amministrazione Ciaffaroni avrà trascorso un quarto di secolo alla guida di Montefortino. Dunque dopo la riconferma, al lavoro, che per il sindaco di un piccolo comune significa H 24. E lui lo interpreta alla lettera, sempre in prima linea, sempre vicino alla sua gente. Un impegno sempre all'attacco, specialmente per cercare di difendere i servizi essenziali, che nelle zone montane, purtroppo, sono sempre a rischio. «Molto abbiamo fatto dice - ma c'è ancora tanto da fare. In primis il post sisma. Sta partendo la ricostruzione col primo e secondo piano delle opere pubbliche e poi altre opere finanziate con risorse europee in fase di appalto. Tre gli obiettivi primari: far fare larga parte della ricostruzione, rilanciare l'economia e sviluppare nuove occasioni occupazionali per far rimanere i giovani nei Sibillini. Buoni risultati ottenuti continua Ciaffaroni - con la riapertura del Santuario dell'Ambro, grazie al prodigioso intervento della Carifermo, della gola dell'Infernaccio e dei sentieri attinenti, quindi il ritorno massiccio del turismo. Scelte vincenti che hanno avuto riscontro anche in questa estate che ha visto un'affluenza turistica record».
Il punto informativo
«Abbiamo messo una casetta di legno con punto informativo per dare indicazioni all'inizio dell'Infernaccio. Poi interventi anche negli spazi intorno al Santuario dell'Ambro. Vogliamo dare ulteriori servizi di qualità dice Ciaffaroni e investiremo risorse per creare spazi appositi, nella sponda sinistra del fiume fino alla cascata, per i pic nic, con tavoli, panche, punti fuoco. Ben vengano i turisti, l'importante è creare e promuovere un sistema Sibillini, con tutti i servizi adeguati, che si deve autofinanziare. Obiettivo fare un salto di qualità ulteriore». Quindi tanto lavoro davanti che non fa paura, perché, come dice, «le motivazioni sono ancora forti, e nascono dalla passione di riuscire a dare qualcosa di concreto, positivo, buono e utile alla comunità».

Francesco Massi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Corriere Adriatico