Rally, Ogier in testa in Messico, a fuoco la Fiesta di Lappi

La Ford di Lappi in fiamme
LEON - «La gara vera comincia domani», aveva profetizzato giovedì sera Sébastien Ogier, dopo i primi due stage del Rally del Messico, terza tappa...

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LEON - «La gara vera comincia domani», aveva profetizzato giovedì sera Sébastien Ogier, dopo i primi due stage del Rally del Messico, terza tappa del Fia World Rally Chammpionship, per il momento non ancora contagiato dal coronavirus. L'asso francese del volante, che ha già vinto cinque volte la gara centroamericana, aveva naturalmente ragione.


Ieri, con la sua Toyota Yaris è passato al comando del Rally al secondo stage di giornata, il quarto in assoluto, subentrando al campione del mondo in carica Ott Tänak, che aveva dato vita ad una sorta di staffetta tra Hyundai i20 coupé con Thierry Neuville. Il belga era scivolato indietro alla primo passaggio sulla “El Chocolate” spiegando anche una differente strategia sulle gomme. Già sulla successiva “Ortega” (affrontata una sola volta, perché gli organizzatori hanno deciso annullare la seconda prova) l'estone aveva dovuto fare i conti con un problema alle sospensionicedendo la testa al francese.

La “El Chocolate” è costata la gara sia a Dani Sordo (Hyundai i20 coupé), che ha avuto un problema meccanico che gli impedito di proseguire, sia ad Esapekka Lappi (Ford Fiesta). Al finnico è andata letteralmente a fuoco la macchina. Il dramma è stato solo sfiorato: «Non mi ero reso conto di quanto fosse grande il rogo: io continuavo a guidare. È stato Janne (il navigatore, ndr) ad aprire la porta e dire: “L'auto sta bruciando”», ha raccontato Lappi, che ha confessato di non aver mai visto tante fiamme.


A quasi metà gara (tra sabato e domenica ci sono ancora 12 stage da disputare per un totale di 190 chilometri) sul podio virtuale alle spalle di Ogier ci sono Teemu Suninen con la Ford Fiesta attardato di 13,2'' ed Elfyn Evans con la Toyota Yaris a 33,2''. Il britannico, attuale leader del mondiale piloti, ha scalzato dalla terza posizione nell'ultimo stage di venerdì lo stesso Tänak, che tuttavia gli rende appena due decimi. Equipaggi e macchine della scuderia giapponese stanno dimostrando una grande affidabilità, come conferma la quinta posizione di Kalle Rovanperä con la terza Yaris a poco meno di 36 secondi dalla vetta. Il solo altro pilota del Wrc1 nella Top 10 è Gus Greensmith (Ford Fiesta), sesto a 1:16.8. Con la Skoda Fabia R5, il “solito” Pontus Tidemand è settimo a oltre 4 minuti e 15 secondi da Ogier, ma primo del Wrc2. Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico