Ad Ancona arriverà anche il corridoio Baltico-Adriatico. Baldelli: «Premiata la nostra idea di sistema»

ANCONA -  A distanza di 8 anni (quando venne allungato il Corridoio Scandinavo Mediterraneo prevedendo un ramo che da Bologna arrivasse ad Ancona), il porto core di Ancona entra per la seconda volta nella rete eruopea Ten-T; il tavolo misto Italia-Ue ha valutato positivamente il prolungamento del corridoio 1 Baltico-Adriatico da Ravenna ad Ancona come chiesto dalla Regione Marche sin dai mesi scorsi e ora si sta lavorando per farlo arrivare fino a Bari.

 

Sono buone notizie quelle che filtrano da Roma dove è stata assimilata la ratifica dell’approvazione del regolamento Ue n. 1153/2021 del 7 luglio scorso che istituisce il meccanismo per collegare l’Europa e abroga i regolamenti Ue n. 1316/2013 e 283/2014. In questo regolamento è stato prolungato il Corridoio Baltico Adriatico (prima fermo a Ravenna) fino ad Ancona. La dotazione finanziaria è di 33,71 miliardi di Euro, di cui 25,807 per i trasporti. Gli interventi che interessano linee o punti della rete Ten-T hanno la priorità. Il corridoio Baltico-Adriatico è una degli assi stradali e ferroviari transeuropei più importanti dell’Europa centrale. Va dai porti baltici di Danzica e Stettino fino ai porti adriatici di Capodistria, Trieste, Venezia e Ravenna. Ed ora anche Ancona. Il medio Adriatico sarà quindi collegato al Nord europea da ben due Corridoi e, rispetto ai 9 Corridoi totali, rappresenta la possibilità di un maggiore sviluppo delle infrastrutture in chiave europea.

Ma non è finita qui perché ora inizia la seconda partita che la Regione vuole giocarsi in chiave strategica per entrare in un bacino più ampio di finanziamenti che sottende una rete di traffici più estesa. Le indiscrezioni che giungono da Roma, rendono l’assessore alle Infrastrutture Baldelli fiudicioso: «Con la revisione finale che si chiuderà entro fine anno verrà confermato il prolungamento del Baltico-Adriatico fino Ancona e speriamo vengano accolte anche le altre proposte: prolungamento del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo lungo tutta la direttrice adriatica e l’ inserimento del tratto trasversale tirrenico-adriatico in un corridoio europeo».

La Regione Marche certo non vuol fermarsi qui: «Sin dall’insediamento - spiega ancora Baldelli - questa giunta regionale ha voluto stringere alleanze e lavorare in chiave strategica per allargare una visione infrastrutturale che mantenesse Ancona come porta verso Oriente potenziando i collegamenti. Questo nuovo passo ci gratifica e ci spinge ad aumentare i nostri sforzi per migliorare ancora di più la rete infrastrutturale della Regione».

 

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