Under 35, botteghe scuola, start up e operatori sociosanitari: quattro bandi per il lavoro giovanile

Under 35, botteghe scuola, start up e operatori sociosanitari: quattro bandi per il lavoro giovanile
ANCONA -  La Regione Marche ha approvato le linee guida per la predisposizione di bandi per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani attraverso la formazione...

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ANCONA -  La Regione Marche ha approvato le linee guida per la predisposizione di bandi per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani attraverso la formazione e la creazione di start up per un totale di oltre 14 milioni di euro di risorse.

La Giunta della Regione Marche su proposta dell’assessore al Lavoro, Stefano Aguzzi, ha varato le linee guida e i criteri per 4 bandi di prossima pubblicazione: borse ricerca under 35, borse tematiche Botteghe Scuola, offerta formativa integrata per operatori sociosanitari e sostegno a start up e imprese innovative.

I quattro bandi spiegati dall'assessore Stefano Aguzzi

«E’ ferma intenzione di questa Giunta – dichiara l’assessore regionale alla Formazione e Lavoro, Stefano Aguzzi - creare sempre più opportunità di inserimento lavorativo per i giovani. Le borse di ricerca under 35 e il progetto di Botteghe Scuola offrono uno strumento formativo altamente qualificante e utile al trasferimento di competenze e all’aggiornamento di capacità pratiche fra borsista e soggetto ospitante».

«Per gli studenti che frequentano gli Istituti Professionali di Stato ad indirizzo ‘Servizi socio-sanitari’ – continua Aguzzi - si offre invece la possibilità di acquisire la qualifica di Operatore Socio-Sanitario: figure qualificate che, in maniera competente, possano affiancare il personale medico e infermieristico nella gestione delle pratiche mediche ordinarie e nella gestione di emergenze sanitarie e sociali».

«Infine – conclude Aguzzi – sosteniamo la creazione, da parte di giovani disoccupati laureati o laureandi, di start up innovative, comprese quelle provenienti dal mondo della ricerca (spin off universitari finalizzati all'utilizzazione economica dei risultati della ricerca universitaria), nei settori ad alto potenziale di crescita e innovazione, riconducibili agli ambiti individuati dalla Strategia di Specializzazione intelligente 2021-2027».

 

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Corriere Adriatico