Listeriosi, sono possibili nuovi casi Il ministro: "Il monitoraggio prosegue"

Un esame in laboratorio
ANCONA  - "Nuovi casi (di listeriosi umana, ndr) potrebbero registrarsi fino a maggio prossimo tenuto conto anche della lunga incubazione della malattia". Lo...

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ANCONA  - "Nuovi casi (di listeriosi umana, ndr) potrebbero registrarsi fino a maggio prossimo tenuto conto anche della lunga incubazione della malattia". Lo dichiara in una nota la deputata marchigiana di Possibile, Beatrice Brignone, che ha ricevuto risposta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin ad una sua interrogazione sull'impennata di casi registrata nelle Marche dal maggio 2015.


Per il ministro in particolare "non sembrano sussistere dubbi che almeno il caso della paziente deceduta in Umbria sia correlato al consumo dell'insaccato prodotto dall'azienda di Monsano", risultato contaminato dal batterio di Listeria monocytogenes, dello stesso stesso ceppo riscontrato nei mesi scorsi in 13 casi, successivamente aumentati.

Il ministro collega i due fatti anche se l'agente patogeno era stato individuato in una coppa di testa prodotta nel dicembre 2015 dal Salumificio di Monsano srl, mentre la malattia era insorta nella paziente qualche mese prima. Il Ministro, che aveva diramato un avviso di sicurezza rivolto ai consumatori - aggiunge l'on. Brignone - "ha garantito che continuerà a seguire attentamente l'evolversi della situazione".

Sono saliti a 23 i casi di listeriosi umana registrati nelle Marche dal maggio 2015, tutti riconducibili allo stesso ceppo di Listeria monocytogenes (e due dei quali, relativi a persone molto anziane, con esito mortale) ma non c'è stato nessun nuovo caso da un mese a questa parte. Lo hanno reso il dott. Giuliano Tagliavento e il dott. Alberto Tibaldi dell'Agenzia Regionale Sanitaria (Ars), impegnata insieme agli Istituti Zooprofilattici sperimentali di Marche e Umbria e di Abruzzo Molise per individuare le fonti di contaminazione degli alimenti che ha portato all'incremento dei casi nella regione.

L'ultima segnalazione risale all'11 marzo scorso, da allora più nulla. Per i medici dell'Ars si tratta di "un buon segnale", anche se - dato il lungo periodo di incubazione - non è escluso che vengano segnalati ulteriori nuovi casi almeno fino a maggio. Intanto hanno avuto sinora buoni riscontri gli accertamenti e i controlli svolti a partire da gennaio-febbraio su tutta la filiera di produzione e distribuzione di carne suina lavorata, dopo che era stata accertata la contaminazione da agente patogeno dello stesso ceppo di una coppa di testa prodotta a dicembre dal Salumificio di Monsano srl, per il quale le autorità sanitarie avevano disposto la sospensione dell'attività di produzione e distribuzione.

I controlli sono stati estesi ad altri impianti di produzione, alle strutture di distribuzione e ad esercizi commerciali. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, interpellata da varie interrogazioni parlamentari, tra cui una dell'on. Beatrice Brignone (Possibile), ha garantito "che continuerà a seguire attentamente l'evolversi della situazione".


Dall'Ars fanno nuovamente notare che la Listera monocytogenes è un batterio ambientale molto diffuso e tollerato negli alimenti entri i limiti previsti dalle norme europee. la maggior parte dei soggetti adulti in buona salute, dopo il consumo di alimenti contaminati, non presenta sintomi particolari, oppure può manifestare sintomi simil-influenzali o forme gastroenteriche che guariscono spontaneamente. Il rischio di sviluppare malatie gravi (sepsi e meningite in particolare) è più elevato nei pazienti anziani o immunodepressi o in precarie condizioni di salute.
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Corriere Adriatico