I centri sociali contro Matteo Salvini "Sul lavoro dialogo anche con la Fiom"

I centri sociali contro Matteo Salvini "Sul lavoro dialogo anche con la Fiom"
SAN BENEDETTO - «Costi più tu con tutta questa polizia di Mare nostrum!». Questo uno degli slogan gridati da un centinaio di...

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SAN BENEDETTO - «Costi più tu con


tutta questa polizia di Mare nostrum!». Questo uno degli slogan gridati da un centinaio di militanti dei centri sociali di S.Benedetto del Tronto contro il leader della Lega Matteo Salvini, che ha tenuto un comizio lampo in piazza Giorgini, fra schiamazzi e insulti.



Non ci sono stati lanci di oggetti nè contatti fisici fra i manifestanti e la polizia: solo una raffica di contestazioni verbali verso il segretario leghista, che è stato più volte interrotto mentre parlava. Gli agenti hanno controllato vari zaini e borse dei militanti dei centri sociali, e un ragazzo, apparentemente un minorenne, ha reagito in modo vivace alla perquisizione: qualche attimo di tensione, ma nessun incidente.



Per salvare l'occupazione «sono pronto a lavorare anche con la Fiom». Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, incontrando ad Ascoli Piceno gli operai della Prysmian (cavi elettrici) e dalla Haemonetics (presidi sanitari), in presidio permanente contro la chiusura dei due siti produttivi annunciata dalle rispettive aziende. «Vogliamo rimanere qui ad Ascoli a lavorare, non possiamo accettare la proposta di andare negli altri due stabilimenti del gruppo in Lombardia e Campania, spostando famiglie, pagando affitti, e questo per chissà quanti anni» hanno spiegato gli operai Prysmian a Salvini.



«Nel vostro caso il vantaggio è che ci sono di mezzo soldi pubblici - ha risposto il segretario leghista -, perchè altrimenti c'è poco da fare se un privato intende chiudere un'azienda». Salvini si è dimostrato meravigliato del fatto che la Prysmian voglia smantellare lo stabilimento ascolano, altamente produttivo diversamente da altri impianti del medesimo gruppo industriale. «Chiediamo di poter avere una vita dignitosa, di mandare a scuola e all'università i nostri figli, cose che la politica ci sta negando» le voci degli operai.



«Sulle crisi occupazionali, lavoriamo con chiunque, anche con la Fiom - ha assicurato Salvini -. Alzerò la voce come state già facendo voi. Purtroppo su un tavolo Ascoli è un piccolo puntino. Faremo la nostra parte presentando interrogazioni, facendo pressioni» ha assicurato Salvini, che poi si è spostato all'Haemonetics dove il presidio degli addetti è attivo da ben 600 giorni. «Ci battiamo, anche se a fine giugno la Provincia di Ascoli vuole toglierci il container che ci aveva concesso a suo tempo. Anzi, aiutaci tu a fare in modo che ciò non accada» la richiesta dei lavoratori al leader della Lega. «Onore al merito per la battaglia che state facendo - ha replicato Salvini -. Quello che posso fare per voi è alzare la voce. Sono abituato a fare cose anche strane, qualcosa ce lo inventiamo per tenere alta l'attenzione sulla vostra condizione». Leggi l'articolo completo su
Corriere Adriatico